Che fine ha fatto la Maratona?

Per il terzo anno consecutivo, la Maratona d’Italia non si correrà. Ma sotto la cenere qualcosa si muove

Che fine ha fatto la Maratona?

La primavera del 2021 è stata individuata come obiettivo per la nuova maratona di Carpi

Fino a due anni fa, settembre era il mese degli ultimi preparativi per la Maratona d’Italia, per i carpigiani semplicemente “la maratona”. Dall’autunno 2017, e quindi per la terza volta consecutiva, l’attesa è però vana: la maratona non si correrà nemmeno questo ottobre. E, probabilmente, ad ottobre non si correrà mai più. Ammesso che un giorno torni. Possibilità, questa, ben più concreta. Nonostante l’apparente silenzio che regna intorno alla vicenda, c’è infatti un movimento che si sta organizzando per riportare in città la regina delle corse. Seppur, come di moda nella politica di questi giorni, in palese rottura e discontinuità con il recente passato. La Maratona d’Italia – nome compreso – come l’abbiamo conosciuta con Ivano Barbolini prima e la figlia Cristiana poi, non tornerà più.

Le idee nelle teste del sodalizio che sta lavorando nell’ombra alla nuova maratona di Carpi sono infatti già piuttosto chiare e portano dritte verso un nome e un cognome: Dorando Pietri. L’associazione di recente costituzione che comprende La Patria, Uisp Modena e La Fratellanza è infatti denominata Asd Dorando Pietri Marathon. Un nome, un programma insomma. Il primo banco di prova a cui il nuovo soggetto si è cimentato è stata The Race, 10 chilometri in centro storico andata in sceno nello scorso aprile. Un primo assaggio di grande podismo in città, servito da test per la macchina organizzativa ma anche per iniziare a guadagnare punti nella classifica attraverso cui la Fidal (la FederAtletica) qualifica gli organizzatori di manifestazioni podistiche. La stessa classifica che in passato vedeva la Maratona d’Italia di Barbolini catalogata come manifestazione Gold, ovvero di prima fascia. Criterio che consente, tra le altre cose, contemporaneità con altri eventi podistici di rilievo sul territorio nazionale. Una formula che la Federazione ha voluto per evitare una forma di cannibalismo delle grandi gare nei confronti delle piccole che comunque esiste. Ecco perchè la Dorando Pietri Marathon ha deciso di fare le cose per gradi e con calma, lavorando su pochi eventi ma di qualità, come accaduto con The Race. Una scelta che consentirà alla nuova corsa, quandunque nascerà, di non partire dalla categoria più bassa.

Un panorama che comunque porterà con ogni probabilità all’individuazione di un altro periodo per l’organizzazione di una maratona che sarà diversa in tutto per tutto. Con ogni probabilità, il periodo prescelto sarà la primavera e non l’autunno, congestionato nel calendario dalle grandi classiche come Venezia, Roma e New York. Se è ormai certo al cento per cento che anche questo 2019 sarà senza maratona, è quasi sicuro che anche nel 2020 sarà lo stesso: Patria, Uisp e Fratellanza stanno infatti lavorando su un progetto a lungo termine che nel 2020 conterà ancora su The Race e che dovrebbe arrivare a compimento con la maratona nella primavera del 2021. Lo slot stagionale non sarà però l’unica novità della nuova Dorando Pietri Marathon, che sarà il main-event ma non certo il solo: la 42 chilometri sarà contornata da una serie di eventi minori per coinvolgere sempre di più la città. Novità sono in cantiere anche sul percorso, che non partirà più da Maranello ma sarà più “Carpicentrico”, con partenza e arrivo in piazza Martiri. Per una nuova, vera, Maratona di Carpi. Il conto alla rovescia è già iniziato.

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