Un problema per l'Asp e per noi: i posti non bastano mai

Un problema per l'Asp e per noi: i posti non bastano mai

Nel 2016 erano 335, oggi  sono aumentati di poco, 340 in  tutto, se non si considerano i 14  appartamenti del Care Residence  di Novi entrato da non molto  tempo in funzione a pieno regime.  Sono questi i posti attualmente  disponibili (ma occupati)  nella rete delle case residenza  per anziani che l’Asp, l’azienda  servizi alla persona dell’Unione  Terre d’Argine, mette a disposizione  degli anziani del territorio  dei quattro Comuni che compongono  il suo bacino di utenza.  Molti, secondo gli standard  nazionali e regionali, pochi per  far fronte a una crescente richiesta  da parte di una popolazione  che progressivamente invecchia  e che ha visto diminuire  in modo esponenziale la propria  capacità di sostenere il cambiamento  sociale. 

La “lista d’attesa” per entrare  in una casa residenza è  infatti lunga quasi altrettanto  quanto la lista degli ospiti ricoverati:  più di trecento a cui (ma  solo a una parte, quella economicamente  più fragile) recentemente  l’Unione, grazie a un  contributo della Fondazione  Cassa di Risparmio di Carpi, ha  messo a disposizione una somma  per sostenere la spesa di ricovero  in strutture alternative.  La “mappa” dei servizi residenziali  per gli anziani di Asp comincia  dalla “Tenente Marchi”  di via Trento Trieste: 64 posti a  conduzione diretta di Asp, ma  prosegue con le strutture gestite  in convenzione. A Carpi,  il Carpine con 66 posti, il Quadrifoglio  con 82 posti; a Soliera  la Sandro Pertini con 64 posti  e la nova residenza Focherini  di Appalto con 14 posti. Poi ci  sono, sempre in convenzione,  21 posti alle Robinie di Correggio,  24 posti a villa Aurora  di Reggiolo e 5 posti a villa Richeldi  di Concordia. Per coloro  che godono ancora di una certa  autonomia ci sono le alternative:  l’assistenza domiciliare e il  centro diurno. Gli assistiti a domicilio,  secondo i dati più aggiornati  forniti dall’Asp, sono  226 a Carpi, Soliera e Campogalliano  mentre a Novi sono  20. Ai centri diurni “ordinari”  gli ospiti sono una quarantina  a Carpi, 20 a Novi. Ma sono  circa cento gli ospiti ai diversi  centri riabilitativi, residenziali  o diurni, specificatamente destinati  a persone con disabilità  o affetti da demenze anche  gravi che necessitano di una  assistenza particolare ed assidua.  La situazione è purtroppo  destinata a peggiorare: “I posti  autorizzati e contrattualizzati  in casa di riposo e messi a disposizione  dall’ente pubblica –  è la diagnosi dei Servizi Sociali  dell’Unione – non sono oggi  più sufficienti a rispondere ai  bisogni della popolazione anziana  che continua a crescere. 

L’aumento delle aspettative  di vita e dell’invecchiamento  della popolazione ha come  conseguenza un aumento dei  soggetti non autosufficienti. In  questi anni si è assistito così ad  un allungarsi progressivo delle  liste di attesa per gli ingressi in  casa di riposo ed alla presenza  sempre più numerosa in queste  liste di persone gravemente  non autosufficienti”.  Non c’è ottimismo in queste  valutazioni che appaiono  tuttavia molto realistiche.  All’orizzonte, per il momento,  ci sono solo la realizzazione  del nuovo Care Residence  di via Nuova Ponente che, nel  razionalizzare i due centri  diurni cittadini attuali, metterà  a disposizione altri 14 mini  alloggi in parte destinati alla  popolazione anziana e in parte  a persone con handicap; e una  nuova casa protetta a Novi, su  terreno messo a disposizione  dal Comune, che sarà pronta  forse a fine anno, con 75 posti,  di cui 60 in convenzione.     

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