La Croce Blu di Carpi ha adottato la piccola Luba da Kiev

Affetta da leucemia, in attesa di trapianto

La Croce Blu di Carpi ha adottato la piccola Luba da Kiev

 

CARPI – “Viaggio della speranza”, grazie alla Croce Blu di Carpi, per la piccola Liuba e per sua madre, Mascia. Liuba, sei anni, affetta da una grave forma di leucemia, è arrivata lunedì all’aeroporto della Malpensa provenendo da Kiev in Ucraina. E’ stata trasportata dai volontari della Croce Blu di Carpi al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna dove l’equipe del dottor Andrea Pession la sottoporrà a una serie di esami e, quando possibile, ad un trapianto di midollo osseo compatibile con quello della piccola, cosa che in Ucraina non è stato possibile effettuare. «Grazie al rinnovo della legge regionale per l’accoglienza e la cura dei bambini dell’area di Cernobyl – spiega Giannina Panini, presidente della Croce Blu Carpi – siamo riusciti a portare in Italia la piccola Liuba e la madre che verranno poi ospitate a Bologna in una casa-famiglia realizzata dall’associazione genitori dell’ematologia e oncologia pediatrica di Bologna grazie anche al coordinamento fornito da Marina Balboni, direttrice Anpas di Bologna». «L’accoglienza, il sostegno e le cure della bambina possibili grazie all’impegno della Croce Blu di Carpi – commenta a sua volta Enrico Campedelli, consigliere regionale e firmatario della risoluzione in Assemblea Regionale per il rinnovo della convenzione regionale sul tema – sono frutto e si collocano nel quadro del lavoro congiunto di istituzioni, Regione Emilia-Romagna e associazioni che da anni sono impegnate su questo fronte. Dal 1986, anno dell’incidente della centrale nucleare di Chernobyl, sono stati migliaia i ragazzi e le ragazze di quella regione, bisognosi di cure accolti e ospitati nella nostra regione e dalle nostre strutture sanitarie».

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