Telebus: la proposta vincente del Da Vinci

Telebus: la proposta vincente del Da Vinci

Il progetto della Quinta AE si è classificato secondo posto al concorso Bellacoopia

E’ un ottimo esempio di come la tecnologia possa migliorare la nostra quotidianità, favorendo sicurezza e buone pratiche: è dei ragazzi di Quinta AE dell’Istituto Da Vinci, l’idea di “Tele-Bus”, un sistema di obliterazione contactless pensato per i mezzi pubblici: installato sulle porte di ogni automezzo, grazie ad un impianto di sensori cablato e collegato ad un micro controllore (un sistema simile a quello del Telepass), “Tele Bus” è in grado leggere le tessere abilitate di passeggeri occasionali o pendolari regolari, che verranno quindi “timbrate” solo varcando la porta. Il progetto consentirebbe quindi alle aziende di autotrasporti di verificare, in modo giornaliero, il numero di persone presenti su ogni automezzo e ai passeggeri di timbrare sempre l’abbonamento all’ingesso del mezzo senza doverlo estrarre ogni volta dal portafoglio, evitando così anche file per raggiungere l’obliteratrice.

L’innovativo progetto (avviato nello scorso anno e perfezionato in questi mesi) ha ottenuto il secondo posto al progetto Bellacoopia, concorso regionale, promosso da Legacoop Emilia Romagna, per la promozione di una cultura imprenditoriale etica e sostenibile: la cerimonia di premiazione si è svolta lunedì scorso all’Opificio Golinelli nell’ambito del Festival della Cultura Tecnica. Al termine della presentazione, un gruppo di tutor e cooperatori selezionati per affinità tematiche o settoriali con i contenuti delle proposte, si sono confrontati con i ragazzi nell’intento di stimolare uno scambio costruttivo capace di aggiungere valore al progetto e alla futura concretizzazione della loro idea imprenditoriale.

“Esperienze come queste servono a confrontarsi con altri istituti, anche con indirizzi completamente diversi e soprattutto con il mondo esterno, garantendo un contesto positivo e proficuo – commenta il docente referente Sandro Gualdi –. La competizione positiva fa attivare l’intero gruppo classe e ognuno può fornire un contributo per il risultato comune. L’idea inoltre di creare una start up cooperativa serve a conoscere e sviluppare quelle che potranno essere le opportunità del mondo del lavoro”.

 

112 visualizzazioni