Il Sindaco ha comunicato: il nuovo ospedale sorgerà nel punto A (tra Steton e via Quattro Pilastri). Ci saranno cento milioni. La costruzione richiederà sei anni, ma servirà tempo prima del via

Il Sindaco ha comunicato: il nuovo ospedale sorgerà nel punto A (tra Steton e via Quattro Pilastri). Ci saranno cento milioni. La costruzione richiederà sei anni, ma servirà tempo prima del via

Il nuovo Ramazzini sorgerà nel punto A segnalato dalla veduta aerea, nell'area a ovest della Steton e della Tintoria Lux e a nord di via Quattro pilastri. Ne ha dato comunicazione il Sindaco in apertura del Consiglio comunale di questa sera, riferendo dell'orientamento dell'Ausl Modena, soggetto attuatore dell'intervento, espresso ieri alla Conferenza sociale e sanitaria dove siedono i Sindaci dei Comuni a capo dei diversi Distretti sanitari della provincia e alla quale ha preso parte anche l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini. C'era in ballo anche una ipotesi B (un terza ipotesi, quella del terreno di Traversa San Giorgio, si è esclusa da sé data l'indisponibilità della Fondazione proprietaria) lungo la via San Giacomo e in asse con l'attuale ospedale. Ma l'opzione A è quella preferita dall'Ausl, ha spiegato Bellelli, per diverse ragioni: il collegamento diretto con il casello dell'Autobrennero che sarà permesso dal prolungamento di via dell'Industria; l'adesione alla richiesta dei Comuni dell'Area Nord, in particolare di Mirandola, di un accesso facilitato, visto che dalla Provinciale Motta, che collega la Bassa a Carpi, si arriva agevolmente al sito prescelto, utilizzando la bretella nord; la facilità di accesso anche da tutta la città attraverso l'anello tangenziale e con la futura pista ciclabile, da ricavare a fianco della linea ferroviaria, che unirà Carpi all'area ex autotrasportatori, oltre a quella esistente che unisce la città a Fossoli.

Ci sono al momento a disposizione, ha detto ancora il Sindaco,  i 60 milioni stanziati dall'Assemblea regionale e 40 contraibili con mutui dall'Ausl in forma di extra spesa, ma il costo preciso dell'opera si conoscerà solo dopo che sarà ultimato il progetto definitivo. Sempre a livello indicativo e mantenendosi sul terreno delle proposte delle quali si dovrà discutere ampiamente in varie sedi, il Sindaco ha accennato a mantenere dove sono alcune funzioni del vecchio Ramazzini legate alla medicina territoriale e meno bisognose di sinergie cliniche cin il futuro complesso ospedaliero, come la Radioterapia e la Residenza psichiatrica appena completata.  Anche perché sia chiaro, ha sottolineato il Sindaco, che la preoccupazione che l'area del vecchio ospedale possa diventare area di degrado non è solo delle minoranze, ma di tutte le forze politiche. Sempre il Sindaco ha voluto ricordare all'Ausl che, fissata una data per il futuro nosocomio, nel frattempo si facciano però sul Ramazzini attuale tutte le opere richieste e legate al suo stato di vetustà. Quanto ai tempi, nessuno ha voluto sbilanciarsi, al di là dei sei anni necessari all'intervento precisati dall'ingegner Norberto Carboni: prima che scattino i sei anni per la costruzione vera e propria, ci sono passi da compiere – dalla progettazione all'acquisizione delle aree – che richiederanno tempo. Quanto, esattamente, nessuno al momento lo sa.

 

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