Senato, Edoardo Patriarca: “Non è stata accolta la richiesta di riconteggio”

Senato, Edoardo Patriarca: “Non è stata accolta la richiesta di riconteggio”

La Giunta delle elezioni del Senato, nella seduta di martedì sera, non ha accolto la richiesta di riconteggio di tutte le schede del collegio modenese avanzata dal senatore Pd Edoardo Patriarca nell’ambito del ricorso presentato dal leghista Stefano Corti. Si apre ora la procedura di decadenza che prevede un passaggio formale nell’Aula del Senato.

 

Patriarca era uscito vincitore dalle elezioni del marzo dello scorso anno con un vantaggio di una cinquantina di voti rispetto a Corti, che aveva presentato ricorso. Dopo il riesame delle schede nulle - procedura che ha richiesto un anno di lavoro - alcune schede erano state assegnate a Patriarca, altre, più numerose, al candidato Corti. Risultato che aveva invertito la situazione dei due candidati. Giunti a questo punto, era stata la volta di Patriarca di chiedere il riconteggio di tutte le schede del collegio senatoriale di Modena, non solo quelle che sarebbero potute risultare dubbie. Nulla da fare: Patriarca dovrà lasciare il Senato.

“La Giunta delle elezioni del Senato, a maggioranza, ha accolto il ricorso del mio avversario nonostante la mia richiesta del riconteggio delle schede - commenta Patriarca -. Ne rispetto naturalmente la decisione, anche se reputo che, a fronte di una differenza che è rimasta di soli 50 voti (stessa situazione iniziale, anche se a parti inverse) avrei avuto tutto il diritto di vedere riconteggiato l’insieme delle schede del collegio. La procedura di decadenza prevede ora un passaggio formale in Aula. Attendo, con serenità, quest’ultimo adempimento e continuo il lavoro finora svolto al servizio della comunità modenese, ruolo a cui sono stato legittimamente chiamato sulla base delle procedure e degli accertamenti che sono stati effettuati fino a questo pronunciamento della Giunta delle elezioni, così come stabilito dalle leggi e dai regolamenti del Senato. In questi anni di impegno parlamentare, ho cercato di testimoniare una politica fatta di ideali, di competenza e studio, di ascolto e vicinanza al territorio. La precedente Legislatura mi aveva visto prevalentemente impegnato sui temi sociali e del volontariato: mi onoro di aver contribuito a costruire importanti provvedimenti come la legge sul Dopo di noi e la riforma del Terzo settore. In un anno e qualche mese di avvio di questa Legislatura ho presentato 10 disegni di legge, 20 interrogazioni, 67 ordini del giorno, 470 emendamenti, tutti a prima firma, a cui si aggiungono quelli cofirmati. Lo stile con il quale ci siamo confrontati con la maggioranza ritengo sia sempre stato improntato alla correttezza e al merito delle questioni. Voglio per questo ringraziare tutto il Gruppo Pd al Senato. Desidero ringraziare di cuore anche tutti gli elettori che con il loro voto hanno voluto sostenere il mio partito e il prosieguo del mio impegno parlamentare. Una volta esperiti tutti i passaggi formali in Senato, rinnoverò il mio impegno alla buona politica, seppure in sedi non più istituzionali”.

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