Bonaccini a Carpi: tra 85 e 90 milioni per il nuovo Ramazzini. Pronto il progetto di fattibilità tecnica

Bonaccini a Carpi: tra 85 e 90 milioni per il nuovo Ramazzini. Pronto il progetto di fattibilità tecnica

Il giorno dopo che la sua rivale Lucia Borgonzoni annunciava a Mirandola l'intenzione della Lega di avviare uno studio di fattibilità per un ospedale baricentrico tra Carpi e Mirandola, il presidente uscente della Regione, Stefano Bonaccini, ha reso noto oggi, al Balsamico Village di Carpi, che lo studio di fattibilità tecnica e finanziaria per il nuovo Ramazzini (“Sarà un ospedale ultra moderno e tecnologicamente fra i più avanzati”) è pronto. Lo ha redatto l'Ausl di Modena e disporrà, per partire, non solo dei 60 milioni provenienti dall'accordo Stato Regione, ma di ulteriori 25/30 milioni ricavati dal bilancio regionale.

 

 

L'annuncio è stato dato al termine del tour elettorale carpigiano di Bonaccini, concluso al Balsamico Village davanti a un centinaio fra imprenditori agricoli, cooperatori, professionisti, dirigenti di associazioni di categoria e un bel po' di nomenklatura di centro sinistra. Il contesto proposto dal padrone di casa, Armando De Nigris, presidente degli Acetifici italiani De Nigris, si riassumeva nel titolo assegnato all'incontro: “ L'agricoltura made in Emilia”. E molto, in effetti, il Presidente – dopo i saluti introduttivi del sindaco Alberto Bellelli e del consigliere Enrico Campedelli (quest'ultimo con molti meriti riconoscibili circa l'evolversi della situazione dell'ospedale) – molto, si diceva, il Presidente ha comunicato circa l'eccellenza dell'agricoltura emiliano romagnola, da difendere in sede europea dalle minacce che provengono dai dazi minacciati da Donald Trump. Ma molto ha anche spaziato, con una raffica impressionante di numeri, sull'economia regionale; sul Pil da 160 miliardi, di cui 70 dovuti all'export, che la mette direttamente in competizione con la Lombardia per il primo posto in Italia; sul primato del cibo che sta affiancando la cultura come motore principale di un turismo che si gioca ormai anche su base esperienziale (le degustazioni, la ricerca delle tipicità); sulla ricerca d0avanguardia che caratterizza molte industrie del territorio regionale; sui primati del biomedicale,. dell'automotive, del settore ceramico, della meccatronica e dell'elettronica, oltre che, naturalmente. dell'enogastronomia. In compenso, in nessuna delle “vetrine” esibite da Bonaccini è comparsa la moda, mentre Carpi vi è stata citata soprattutto per il suo potenziale turistico che la sta allineando, fatte le dovute proporzioni, all'analogo successo in termini di presenze, riscosso da Modena e Bologna.

 

 

Bonaccini non ha rivendicato a sé il merito della buona posizione che l'Emilia occupa fra le regioni europee più ricche, ma lo ha attribuito globalmente alle imprese e a una popolazione “che sa che cos'è la fatica e il lavorare senza mai lamentarsi”. E ha avuto un solo cenno polemico per la sua rivale che aveva promesso l'istituzione di un Assessorato al Turismo per la Regione: «Peccato che esista da vent'anni», le ha risposto da lontano Bonaccini.

 

Tornando all'ospedale, la redazione di un piano di fattibilità tecnico-finanziaria presuppone che il Comune abbia indicato al'Ausl e alla Regione una localizzazione di massima della nuova struttura, individuata, com'è noto, a nord di via San Giacomo con ingresso da via dell'Industria. Tant'è che il progetto è corredato di planimetrie e proposte di dislocazione dei reparti. Per quanto si apprende, ora quel piano è all'esame degli uffici tecnici del Comune che stanno valutando se le dimesioni dell'erigendo, nuovo Ramazzini siano compatibili con l'area individuata. In caso contrario, la localizzazione verrebbe spostata più a nord, dietro la tintoria Lux e la Steton, sul futuro prolungamento di via dell'Industria individuato come prioritario per gli investimenti del 2020, con uno stanziamento di circa 7 milioni di euro.

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