Un approdo gradevole nel regno di Anna e Mario

I locali di successo in periferia: 3 – Caffè Macao

Un approdo gradevole nel regno di Anna e Mario

Loro, Mario e Anna, i  titolari, lo chiamano “veranda”.  È il déhors aggiunto alla  fine dell’estate scorsa al Caffè  Macao, ultimo intervento  eseguito nel locale di via Alghisi,  angolo via San Bernardino  Realino, dopo l’ampliamento  del 2015, sul lato interno,  e il rinnovo del locale del  2017. Ma più di una veranda,  quel déhors è diventato una  vetrina, un simbolo, un segnale  nuovo al limitare della  prima periferia cittadina e  un polo attrattivo per la città  intera.  Niente di esotico, nonostante  il nome evocativo di  avventure coloniali, racconti  letterari, commerci, croupier  e missionari. Ma il senso della  vivacità, del dinamismo, di  un approdo accogliente e ristoratore  gettonatissimo non  solo dai Carpigiani, ma anche  da una quantità di avventori  di fuori città: ebbene, quello  c’è tutto. 

Una cinquantina di  tavoli, per poco meno di duecento  posti seduti, un buffet  sfarzoso e appetitoso che  sorprende per la sua convenienza,  un servizio al banco  e ai tavoli veloce, efficiente  che spicca per professionalità  e cortesia: c’è quanto basta,  al Caffè Macao, per spiegare  l’affollamento che lo distingue  mattino, mezzogiorno e sera,  per le colazioni, le pause veloci  e le apericene abbondanti  e gradevoli che sono diventate  una delle chiavi del successo  del locale, insieme alla  possibilità di tenervi cene di  gruppo, aziendali, nuziali, per  feste di compleanno ed eventi  corali in genere.  All’origine di tutto ci sono  loro, Mario e Anna, originario  della costiera amalfitana  lui, calabrese della Sila, lei,  una solida esperienza nel  settore della ristorazione che  coincide praticamente con le  loro stesse esistenze (“Abbiamo  incominciato da adolescenti”  sottolinea Anna).  

Trasferitisi in Emilia – Formigine,  Sassuolo e poi Modena  – una trentina di anni fa  hanno trovato il loro porto  definitivo a Carpi: prima, per  cinque anni, alla pizzeria la  Capannina, dove continua a  lavorare il fratello di Mario,  e infine qui, da una ventina  d’anni, di fronte alla “chiesa  nuova” come l’hanno sempre  chiamata i Carpigiani, con il  Caffè Macao dove li aiutano  la figlia Marianna, la sorella  di Anna, Sissi, e una dozzina  di addetti, fra cucina e sala,  giovani, preparati, efficienti.  «Ci ha sempre guidati l’esigenza  di distinguerci – spiega  Anna – di trovare una formula  di servizio che ci segnalasse  e venisse apprezzata».  E Mario aggiunge. «Quella  che ci ha caratterizzati è la  formula del bar complesso:  non il bar classico, ma un  esercizio accompagnato da  un servizio di piccola cucina  interna che permettesse di  dare qualche cosa di più, senza  sforare nel vero e proprio  ristorante e tenendo insieme  la qualità e il prezzo che,  sommati alla cortesia, sono  la nostra parola d’ordine».  Le tradizioni della terra  d’origine e di quella d’adozione  li hanno guidati nelle  proposte di cucina: pizza  e gnocco, insomma, come  riassume efficacemente  Anna, estraendo dalla vastità  dell’offerta gli alimenti simbolo  di due precise geografie  gastronomiche.  «Poi sono venute le apericene  – aggiunge Mario –: a  noi non interessava dare vita  a un locale di tendenza, ma  si sa come sono le mode...».  Fatto sta che il mix della riproposta  moderna dei buoni  cibi di sempre ha funzionato,  l’attività è cresciuta insieme  agli spazi, c’è stato il soccorso  di figlia e cognata, per far  fronte a un lavoro che non  concede soste, dalle sei del  mattino alle 21. «È un lavoro,  questo, che non si fa se non  ci sono affiatamento e passione  », – tiene a precisare la  coppia titolare la cui foto di  matrimonio campeggia al  centro del locale. 

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