Tecnico e volontario con la passione del click

Maurizio Gelmini volto noto della Carpi solidale

Tecnico e volontario con la passione del click

Per lui la fotografia è stata  una passione da sempre; oggi  che è sulla soglia del pensionamento,  è diventato un hobby da  coltivare a tutto campo e con  risultati veramente strabilianti.  Maurizio Gelmini, classe 1961,  perito elettronico con trent’anni  di lavoro come capo tecnico  sui misuratori fiscali (sono i registratori  di cassa, ndr) alla mitica  Centro Calcolo di Carpi, è  un volto noto della Carpi solidale.  Radioamatore dell’Ari, Associazione  radioamatori italiani  di Carpi e volontario della Protezione  civile, non ha mai mancato  di documentare con i suoi  scatti fotografici le attività svolte  da queste e da altre associazioni  di volontariato ma poi ha  “sconfinato” anche in altri settori  e in altri mondi.  «Sono nato a Carpi – dice  Gelmini di sé stesso – e ho coltivato  la passione della fotografia  fin da giovanissimo scattando  foto di paesaggi e alle compagnie  dei ragazzi carpigiani  di allora. Poi ho collaborato  con Radio Fausto (poi diventata  Radio azzurra) e, con le mie  foto, ho lavorato per quotidiani  e periodici, sia di Carpi che di  fuori città». 

 A un certo punto della sua  vita il nostro fotografo dilettante  incrocia il mondo dei concorsi  per le bellezze emergenti,  ed è stato amore a prima vita:  «Nel mondo delle Miss – confessa  – ci sono entrato diversi  anni fa grazie all’amico carpigiano  Lino Andreini: adesso  collaboro con Miss Grand Prix  e Mister Italia, per le selezioni  regionali». Scatti di moda e  di costume, quelli di Gelmini,  che non manca di ambientare  le belle modelle in contesti carpigiani,  così congeniali al suo  modo di vedere le cose. Tanto  congeniali che, altro filone della  sua passione fotografica, ora  gli angoli più suggestivi ma certamente  molto noti della città  vengono trasformati dalla postproduzione  delle sue fotografie,  per giungere a livelli di astrazione  artistica particolarmente  evocativi. «Dopo tanti anni di  lavoro, potrò finalmente dedicarmi  a tempo pieno al mio  hobby, una passione che non mi  ha forse mai assicurato alcun  guadagno (probabilmente più che altro tante spese) ma che  veramente mi ha dato molte  soddisfazioni personali, mi ha  fatto incontrare tantissime persone  e ha fatto sì che a Carpi,  nel mio piccolo, sia diventato  un personaggio conosciuto».  

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