RoMarti, radio di comunità

Di Romano e Martinelli, fra inglese, musica e cultura

RoMarti, radio di comunità

«A volte capitano giornate in cui sei pieno di idee, alcune fattibili altre meno, alcune belle e altre no. Di solito le condivido con Federico: abbiamo le stesse passioni. Una delle cose che ci accomuna maggiormente è la musica. Radio RoMarti nasce da qui». Paolo Romano parla di Federico Martinelli, l’amico con cui da tre anni condivide un progetto in continua crescita: prima una pagina social, poi un sito web, in futuro chissà, hanno obiettivi ambiziosi. Radio Romarti è innanzitutto l’hobby di due ragazzi che nel tempo si sono circondati di 13 tra blogger, planner, insegnanti e molti jolly. Il suo nome è la crasi dei cognomi dei due fondatori: Ro(mano) e Marti(nelli). Non si tratta di una vera e propria emittente radiofonica, ma di una pagina Facebook e di un blog ( www.radioromarti.com) con il quale condividono, tutti, la passione per la musica affrontando di volta in volta la storia di un cantante, di un album, di un qualsiasi genere. La novità? L’ambizione di strutturarsi in circolo culturale e il fatto che siano già a buon punto grazie all’ideazione e organizzazione di eventi davvero singolari. Le English Chat, le conversazioni in inglese, ne sono l’esempio più peculiare. «Grazie alla collaborazione con l’insegnante Greta Boschini ci stiamo aprendo al pubblico come ritrovo culturale – spiega Alessia Petrucci, collaboratrice del progetto –. L’idea nasce dalla voglia di trovarsi a parlare di musica ma in inglese, anche tramite giochi di società che consentano di prendere questa esperienza come un divertimento, sperimentato in un contesto informale. Anche chi non lo parla bene può partecipare ». «Spesso si pensa che occorra chissà cosa per rendere viva una città, per darle degli eventi – spiegano i tre –. C’è da impegnarsi ma si può fare, anche con zero euro, ma con coesione e voglia. A Carpi manca qualcosa del genere: abbiamo vissuto in città universitarie anche più piccole, dove però c’è sempre qualcuno che si unisce attorno a una tematica e fa qualcosa. In questo, la nostra città è carente. Noi la vogliamo coinvolgere», a cominciare dal prossimo appuntamento, previsto per il 27 luglio ai Vizi del Pellicano a Correggio. “Nella vita ci vuole ritmo”, lo slogan che strizza l’occhio sia alla musica che al mettersi in gioco. E il ritmo è qualcosa che coinvolge e contagia.

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