Da ballerina a coreografa: disegnare con la danza

Sara Bencivenni certificata coreografa internazionale

Da ballerina a coreografa: disegnare con la danza

Frequentare uno stage di perfezionamento all’Accademia Vaganova di San Pietroburgo (da cui sono usciti ballerini come Nureyev tanto per intenderci) potrebbe essere considerato un traguardo. Ma per Sara Bencivenni, classe 1992, è soltanto la tappa, benché prestigiosa, di un percorso fatto di formazione e aggiornamento continui. Infatti, dopo aver partecipato a quel tirocinio, la ballerina e insegnante carpigiana – diplomatasi nel 2013 all’Accademia di balletto classico Cosi- Stefanescu di Reggio Emilia e che oggi insegna alla scuola di danza dell’Aneser di Novi, al Pantheon di Carpi e al Dimadance di Modena – ha da poco ottenuto una certificazione come coreografa di valore internazionale perché riconosciuta dal Cid Unesco Danza, l’organizzazione ufficiale per tutte le forme di danza. Certificazione per il cui conseguimento Bencivenni ha dovuto seguire un corso presso il centro Mimma Testa dell’Accademia Nazionale di Roma della durata di 150 ore, quindi tutti i fine settimana da ottobre a giugno. 

Gli ammessi di quest’anno erano soltanto sei, fra cui Sara, che ha potuto accedere anche grazie alla vincita di una borsa di studio in virtù del suo curriculum. La materia principale verteva sulla composizione coreografica (pratica e teorica) con il docente Fabrizio Laurentaci, ma poi il programma si articolava in insegnamenti complementari come storia della danza, video-analisi, illuminotecnica, oltre che progettazione di musica, scena e costumi. L’esame finale, tenutosi il 29 giugno scorso, è consistito in una prova orale sulle materie teoriche e una prova pratica tramite la presentazione di un proprio progetto coreografico di durata variabile tra i 5 e i 15 minuti. Lei, Bencivenni, ha presentato “Nostalgioia”, una coreografia incentrata sulla storia di una ragazza che, dopo aver ritrovato una scatola in cui aveva riposto le sue scarpette da punta di danza classica, si lascia trasportare da ricordi nostalgici, inizialmente tristi e poi accettati senza rimpianti. A eseguire i passi c’erano le sue allieve, la diciassettenne Ginevra Bigi e la quattordicenne Daria Lusuardi, che interpretavano la stessa persona da ragazza e da giovanissima. Il progetto ha avuto un riscontro positivo da parte della commissione che ha riconosciuto un buon potenziale e molte cose da dire. A questo punto per Sara Bencivenni i tempi sono maturi per volare a New York all’American ballet, dove è stato girato il film “Il ritmo del successo”, quello che l’ha convinta a trasformare il sogno di danzare in realtà. 

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