La moda cerca tecnici. E a Carpi?

Gli osservatori concordano: nei prossimi cinque anni ne serviranno 47mila

La moda cerca tecnici. E a Carpi?

In città le sole fucine sono i corsi di ForModena/Carpi Fashion System e l'indirizzo tessile del Vallauri. Ma più stilisti e manager oggi la domanda si indirizza su disegnatori, prototipisti, modellisti e simile figure del fare

Tecnici di nobilitazione e di tessitura, addetti alle confezioni, modellisti, prototipisti, meccanici, periti chimici. Sono le professioni più ricercate della moda secondo quanto è emerso dalla più recente edizione di “Job&Orienta”, il più grande salone nazionale dell’orientamento, scuola, formazione e lavoro che si è svolto dal 29 novembre e l’1 dicembre a Verona. La notizia era già stata pubblicata, qualche giorno prima, da Moda24, la rivista online del Sole24Ore che ha scritto: “Nei prossimi cinque anni l’industria della moda, in tutti i suoi comparti, è pronta a offrire un contratto di lavoro a oltre 47 mila tecnici (7 per cento laureati e 35 per cento diplomati). Ma se si guarda al numero di studenti iscritti oggi agli indirizzi di studio tessile-moda delle scuole (superiori e Its) si accende una spia rossa: i frequentanti il primo anno di questi istituti tecnico-professionali non superano le tremila unità; e dunque è molto realistico che una larghissima fetta degli inserimenti programmati da qui al 2022 dalle aziende del settore (come Gucci, Herno, Zegna, Ratti, Albini, Max Mara, solo per citarne alcuni) resteranno posti vacanti”.

Senza scomodare nomi così importanti, anche per le piccole e medie imprese o per le aziende non brandizzate, il problema non è da poco. Se non si trovano disegnatori, prototipisti, modellisti e altre figure tecniche, come farà a sopravvivere la filiera del distretto carpigiano? Che i giovani preferiscano orientarsi verso professioni “qualificate” (come il brand manager) o altamente creative (una su tutti, lo stilista) è un dato di fatto. “Entro il 2020-21 per raggiunti limiti d’età uscirà dall’industria della moda circa il 10 per cento degli addetti, portando con sé le loro competenze. I mestieri tecnici della moda non sono di serie B, come troppe famiglie ancora pensano, ma sono i pilastri dell’industria, che danno vita a quello che poi si vede in passerella – ha spiegato al Sole24Ore Paolo Bastianello, a capo del comitato per la formazione di Smi (Sistema Moda Italia) –. La nostra priorità è pertanto abbattere questi pregiudizi. Lo faremo iniziando a dialogare con i dirigenti delle scuole, anche grazie al programma 4.Manager.”

Si tratta di un progetto firmato, proprio a Verona, da Confindustria Moda, Umana (agenzia per il lavoro) e il Ministero dell’Istruzione e che punta alla nascita della prima rete nazionale “Tam-Tessile, Abbigliamento, Moda” che collegherà imprese, istituti tecnici e professionali, Its. Il cosiddetto mismatch (vale a dire la mancata corrispondenza) tra domanda e offerta di lavoro è infatti una questione di primo piano in Italia. Il tema è delicato e affonda le sue radici in “storture” croniche del sistema formativo italiano: c’è uno scarso, per non dire inesistente, orientamento in uscita dalle scuole medie. Senza contare che gli indirizzi dell’istruzione tecnica restano ancora troppo sganciati da imprese e Industria 4.0 e spesso considerati dalle famiglie scuole di serie B (non a caso si sta pensando a un loro restyling di immagine e comunicazione).

Tornando in ambito locale, a Carpi la formazione nel campo della moda è affidata quasi totalmente a Carpi Fashion System e, per quanto riguarda la scuola superiore, all’Istituto Vallauri che ha un indirizzo dedicato al tessile. Nei primi sei anni di vita (2012-2017) Cfs ha investito 1 milione 687 mila euro destinati a 90 attività realizzate tra corsi, seminari e convegni di settore per 532 partecipanti e 231 imprese coinvolte negli stage aziendali. I corsi si svolgono nella sede carpigiana di ForModena che, nella programmazione, tiene conto delle richieste che vengono dalle aziende le quali, sempre più spesso, cercano personale dalle competenze tecniche, in grado di valorizzare, adattandola alle nuove tecnologie, la tradizione manifatturiera del distretto locale. Accanto al nuovo corso biennale Ifts per diventare Fashion Product Manager, ForModena propone ogni anno corsi di formazione per figure come il modellista d’abbigliamento o il tecnico di prodotto moda. Senza dimenticare i corsi di aggiornamento per gli operatori del settore e per le imprese come per esempio: Adobe Illustator e Adobe Photoshop per il prodotto moda, Modellistica Cad e Qualità dei Materiali.

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