L’Autunno Inverno 19/20 secondo Be Blumarine di Fontana e Marquez

Presentato il brand che ha sostituito Blugirl

L’Autunno Inverno 19/20 secondo Be Blumarine di Fontana e Marquez

È stata presentata con un cocktail nell’esclusivo ristorante Penelope a Casa di Milano la collezione autunno-inverno 2019-20 di Be Blumarine, il nuovo marchio dell’azienda carpigiana Blufin che prende il posto di Blugirl. All’evento hanno preso parte diverse ospiti vip (tra cui Martina Colombari, Filippa Lagerback, Federica Fontana e Gaia Bermani Amaral) amiche della stilista Anna Molinari, che hanno “documentato” l’evento sui loro seguitissimi profili Instagram attraverso post e stories Il brand – affidato alla creatività di Mirko Fontana e Diego Marquez, anime del progetto Au jour le jour – è stato lanciato in occasione della fashion week maschile Milano Moda Uomo per velocizzare le tempistiche produttive e di consegna sul mercato. “ È una linea pensata per avere successo e arriva in un momento storico in cui era necessario dare un cambio di rotta – ha spiegato Gianguido Tarabini, amministratore unico del gruppo Blufin, alla rivista Mf Fashion –. A seguito di questo lancio tutti i monomarca Blugirl, circa una cinquantina nel mondo, cambieranno insegna e diventeranno Be Blumarine. L’obiettivo è anche quello di ampliare la rete di vendita multibrand, giocando la carta di un prodotto contemporary, più accessibile, con una media retail intorno ai 280 euro”.

La collezione è stata infatti pensata per rispondere alle richieste delle donne che desiderano Blumarine allargandone il bacino d’utenza. “Abbiamo cercato di esprimere l’heritage e l’attitude di un marchio italiano che ha fatto la storia – hanno affermato i designer –. Siamo perciò partiti dal dna di Blumarine, raccontando la storia di una donna che si identifica in più situazioni: c’è la leo obsession, l’amore per i prints animalier tipici del brand che rivestono le pellicce ecologiche; o il tema life in technicolor, che esprime un universo più pop o, ancora, urban e romantico sono messi insieme per destinazioni d’uso diverse”. Tra gli elementi chiave, i capospalla sartoriali, i prints con micro fantasie anni Ottanta e i mix di stampe. Ma c’è anche una parte più tailoring e boyish, con blazer e suit in micro e macro pied de poule. “Fondamentale è anche la maglieria – hanno precisato Fontana e Marquez –, iconica nella storia di Blumarine, tra citazioni liberty e touch di lurex, loghi e jaquard floreali”.

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