Sempre più interesse per la piccola Pitti di Carpi

Bilancio positivo per la ventiseiesima Collezioni Filati

Sempre più interesse per la piccola Pitti di Carpi

Il “Pittino” ancora una volta non ha deluso le aspettative. Si è da poco conclusa la ventiseiesima edizione di Collezioni Filati, la manifestazione dedicata ai filati per maglieria che si svolge a Carpi subito dopo Pitti Filati (da qui il soprannome di “Pittino”). L’evento, organizzato da un gruppo di agenti di aziende leader del settore guidati da Fabio Bega e Marco Vicenzi, con il supporto e il contributo di Carpi Fashion System, è andato in scena mercoledì e giovedì scorsi nella sede del Carpi Fashion System Center di via dell’Agricoltura presentando le novità dei filati per la primavera/ estate 2021. Sono state 70 le collezioni presenti, rappresentate dai 17 uffici stile partecipanti: Acerbi-Ballerini, Alberto Righi, Andrea Rebecchi, Augusto Bonato, Bestessile, Eric Volta, Fili e Tessuti, Giorgio Gualdi, I Filati, Filippo Giovanetti, Franco Severi, Galliano Bisi, Lugli e Notari, Magnani e Spinazzola, Marco Vicenzi, Massimo Rustichelli, Stecca e Bandieri.

Dal 2006 la manifestazione si tiene ogni anno in due edizioni, a febbraio e a luglio. Nel tempo si è confermata un punto di riferimento fondamentale in Emilia Romagna per i maglifici, tessiture, buyer e uffici stile per conoscere in anteprima le proposte, le novità e le tendenze in fatto di filati. Ma rappresenta anche un momento di incontro e di confronto per chi fa moda e un’opportunità per offrire spazio anche a realtà piccole e aziende artigiane, dando così voce a tutto il mondo della filatura. Alle spalle del salone esiste una storia iniziata con appuntamenti saltuari già tra gli anni Ottanta e Novanta, prima di diventare un evento stabile a partire dal 2000 con il nome di Idea Filati, sostenuto da Confcommercio e ospitato nella palestra di via Ugo da Carpi. La fiera carpigiana (che fino a due anni fa, prima di ottenere il contributo di Carpi Fashion System, si svolgeva a Villa Ascari) è piccola, concentrata e pratica, viene utilizzata proprio per venire a conoscenza delle collezioni che non sono state viste a Pitti per motivi di tempo o affollamento degli stand. E proprio per questo suo carattere decisamente operativo ed efficace è sempre un appuntamento molto gradito agli operatori del settore. «Siamo molto soddisfatti, nonostante in esposizione ci fossero le collezioni estive che, si sa, sono meno “interessanti” per la maglieria rispetto a quelle invernali – commenta Marco Vicenzi –. A Pitti c’è stato un calo di presenze che noi invece non abbiamo affatto rilevato. Inoltre, da quando siamo in questa sede grazie a Carpi Fashion System, l’evento ha assunto una connotazione ancor più importante e prestigiosa ».

Per quanto riguarda le tendenze dei filati, l’effetto- Greta si fa sicuramente sentire. «Oggi le parole chiave sono biologico ed ecosostenibile che, in termini di prodotti, si traducono in materiali riciclati, fibre naturali, cotoni organici e viscose sostenibili – spiega Vicenzi –. Certo, a volte non si capisce quanto questo argomento sia effettivamente sentito o se sia invece una moda passeggera, ma già il fatto che molte aziende si stiano muovendo verso questa direzione è una conquista. Inoltre è un modo per attirare l’attenzione dei giovani che sono molto sensibili a questi temi». L’altra tendenza, che in realtà esiste già da alcune stagioni, è l’effetto metallizzato con spalmati, lurex, lamé. Sulla condizione del settore, Vicenzi si esprime con cautela. «Il mercato è abbastanza stabile – dice –. Adesso a causa del Coronavirus le aziende che hanno le produzioni in Cina sono bloccate e non si sa quanto durerà questa situazione. Molti si aspettano un ritorno delle produzioni italiane, chissà…».

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