Rublo stabile: la moda italiana torna in Russia

Anche diverse imprese di Carpi si sono riaffacciate all'ultimo Cpm

Rublo stabile: la moda italiana torna in Russia

MOSCA – “La situazione del mercato russo è ancora complessa, ma i dati sull’export italiano nei primi dieci mesi del 2018, elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda, registrano per quest’area una leggera crescita, per un valore complessivo di quasi 800 milioni di euro”. Con queste parole Alberto Scaccioni, ad di Emi - Ente Moda Italia, aveva commentato la vigilia della 32esima edizione di Cpm Collection Première Moscow. All’interno del salone – il più importante per la moda in Russia e nell’Europa dell’Est che si è svolto al Krasnaja Presnja Expocentr di Mosca dal 25 al 28 febbraio con 1.400 collezioni autunno-inverno 2019-20 provenienti da tutto il mondo – un ruolo significativo spetta al made in Italy: sono 130 le realtà italiane che, con il coordinamento di Emi, hanno dato vita alla sezioni speciale Italian Fashion, dedicata all’abbigliamento e agli accessori donna, uomo e bimbo. 

Negli ultimi anni a causa della difficile situazione geopolitica della Russia e la svalutazione della sua moneta, la fiera – che in passato era una delle più frequentate dalle aziende carpigiane – ha fatto registrare diverse defezioni tanto che, dalla ventina di espositori delle migliori edizioni si è passati a meno di dieci. Eppure nell’ultimo anno le cose stanno cambiando e si comincia a parlare di ripartenza per l’economia russa. Inoltre il mercato russo è fedele al made in Italy e costituisce una realtà distributiva in cui i multimarca giocano un ruolo chiave. Tra le aziende del distretto locale, si segnala la presenza di: Daniela Dallavalle (Elisa Cavaletti), Donne da Sogno, Eleonora Amadei, Europull (Green Coast), Gil (Gisella M), Match International (Le Fate), Marty Mode, Stambecco (Lorena Benatti). Positivo il commento di Alessandro Mondini, commerciale dell’azienda Europull che era a Cpm con il marchio di abbigliamento maschile Green Coast. «La manifestazione ha consolidato il lavoro svolto negli anni precedenti. I clienti hanno apprezzato la collezione puntando sulla alta qualità e originalità del made in  Italy». 

Per Tamara Gualandi, titolare di Donne da Sogno insieme a Luciana Martinelli, si è trattato di un’edizione di successo. «Questa volta sono andata anch’io a Mosca insieme alla nostra responsabile commerciale Cinzia Mastri e sono tornata a casa molto soddisfatta – dichiara l’imprenditrice carpigiana –. Nel padiglione made in Italy c’erano più espositori, alcuni ritorni dopo qualche anno di assenza, ma soprattutto ho notato tanta affluenza con corridoi e stand pieni di visitatori. Tanto movimento, insomma. Noi abbiamo lavorato davvero bene, abbiamo ottenuto ottimi risultati – prosegue –. Sono contenta: ho ricevuto molti complimenti sulla collezione, che ho girato alla mia socia Luciana che guida l’ufficio stile. Anche questo è un incentivo ad andare avanti e per fortuna che esiste ancora questo mercato capace di apprezzare la qualità del made in Italy. Certo, la Russia non ha risolto ancora tutti i suoi problemi, ma quando il rublo è abbastanza stabile, come in questo momento, i buyer sono più invogliati a comprare e fare investimenti». 

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