Ama Pure in Giappone nel segno del lusso

I piani export della ditta di sciarpe pregiate guidata da Gian Marco Tavani

Ama Pure in Giappone nel segno del lusso

Prosegue l’espansione all’estero per Ama Pure, marchio carpigiano di sciarpe in cashmere e lana merino. Dopo il recente ingresso in Belgio, il brand, punta sul Giappone con un formula distributiva particolare, come ha raccontato a Fashion Network.com Gian Marco Tavani, ceo della società di famiglia Ama srl (fondata nel 2010 dalla madre Luciana Fazio che è al timone dello stile e della creatività) e direttore dello sviluppo dell’etichetta, nata nel 2016 e caratterizzata da materiali di altissima qualità e da lavorazioni artigianali. Tavani, 37 anni, si è avvicinato al mondo della moda qualche anno fa. Dopo la laurea in Ingegneria Gestionale all’Università di Parma con specializzazione all’Ensam (École Nationale Supérieure d’Arts et Métiers ParisTech) di Parigi e dopo una significativa esperienza nel mondo del cinema e dello spettacolo (ha partecipato a film, fiction e programmi televisivi come le Iene) ha iniziato a lavorare per un importante gruppo americano del fashion arrivando a diventare District Manager e viaggiando in tutto il mondo. Poi ha deciso di mettersi in gioco nell’azienda di famiglia. “Abbiamo siglato un accordo con Feel Connection, un importante gruppo giappo nese attivo in vari settori, tra cui quello del fitness di lusso, con una quarantina di centri all’avanguardia che propongono al loro interno diversi servizi, tra cui degli store con marchi luxury – ha spiegato Tavani alla rivista di moda –. Si tratta di un primo step che potrebbe farci da testa di ponte per lo sviluppo in un mercato, come il Giappone, per noi molto importante, in quanto particolarmente attratto dalla qualità del vero made in Italy, e su cui punteremo nel prossimo futuro”. Per Ama Pure l’Asia rappresenta infatti il primo mercato straniero di riferimento: è già presente in Corea e a Hong Kong, all’interno di Harvey Nichols e Lane Crawford. Al secondo posto invece ci sono gli Stati Uniti. “Siamo presenti in circa 25 negozi indipendenti e abbiamo una collaborazione con Moda Operandi, per la quale realizziamo anche delle capsule in esclusiva – ha precisato Tavani –. In Usa siamo cresciuti del 30 per cento nell’ultimo anno”.

Su FashionNetwork si legge poi che la società sta riorganizzando la propria rete distributiva. “Operiamo attraverso degli showroom, con un focus particolare su città strategiche come Milano, Parigi, Londra e New York – ha aggiunto Tavani –. Abbiamo inoltre deciso di seguire direttamente alcuni Paesi in cui prima avevamo una rete di agenti, tra cui Spagna e Germania”. Sul fronte prodotto, il marchio ha invece ampliato la gamma di proposte e per l’autunnoinverno 2019-20 ha presentato una linea di maglie reversibili in cashmere o lana 100 per cento, entrambe ultralight, tre modelli da uomo e tre da donna, e una proposta di cappe in cashmere. Per il 2019 è previsto inoltre il lancio di una linea di home decor, che rafforzerà l’offerta già esistente di piumini e plaid con nuovi prodotti. Senza dimenticare l’e-commerce, lanciato il primo di dicembre e attivo in tutto il modo. “Il 2018 è stato soprattutto un anno di consolidamento della clientela già esistente; ci aspettiamo un fatturato in linea con l’anno scorso – ha concluso Tavani –. Grazie ai nuovi progetti, per il 2019 puntiamo a un incremento del 25 per cento circa”.

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