La Madonna Assunta riapre la tradizione della Fondazione editrice

Con il volume “La Donna vestita di luce”

La Madonna Assunta riapre la tradizione della Fondazione editrice

Non è proprio un “ritorno” ai fasti dei grandi volumi riccamente illustrati che avevano caratterizzato la stagione editoriale dell’ultima Cassa di Risparmio di Carpi, quella di Rossano Bellelli presidente e di Umberto Giacomelli direttore generale, quella delle monografie sulla chiesa della Sagra, su San Nicolò, le corti padane e la scagliola carpigiana, ma certamente un “ritorno” è. 

Parliamo de “La Donna vestita di luce”, volume che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha edito in occasione del ritorno in Cattedrale dell’immagine lignea della Madonna Assunta che il principe Alberto III Pio fece scolpire a Parigi (da un artista carpigiano in trasferta) per onorare al tempo stesso la Madre di Dio e il nuovo tempio, il Duomo a lei intitolato, che aveva pensato per la sua città ideale del Rinascimento. Il volume, frutto del lavoro a più mani di Manuela Rossi, direttrice dei Musei di palazzo Pio, di Andrea Beltrami, direttore del Museo diocesano Rodolfo Pio, di Maria Grazia Gattari, funzionaria della Soprintendenza di Bologna e dai tecnici di Alchimia, che hanno curato materialmente il restauro della preziosa statua lignea cinquecentesca, è l’illustratissimo racconto di quella sacra immagine, della devozione popolare secolare che l’ha circondata, della sua storia lunga cinquecento anni e del paziente restauro che l’ha riportata a un antico splendore di ori e di colori. A presentare il volume, lunedì all’auditorium San Rocco gremito come sempre per questo genere di appuntamenti, c’erano, oltre agli autori che hanno illustrato le loro ricerche in proposito, il presidente della Fondazione Cr Carpi, Corrado Faglioni e il vescovo di Carpi, Francesco Cavina. “Il restauro dell’Assunta, un evento storico per Carpi – ha affermato Faglioni – non poteva non essere accompagnato da una adeguata pubblicazione che ne testimoniasse a posteriori anche i risultati storico-scientifici degli studi resi possibili dall’occasione”. Di qui il volume, dal formato tutto sommato contenuto, ricco di documentazione fotografica, undicesimo della Collana di Studi storici, economici e sociali inaugurata diciassette anni fa con la pubblicazione delle Memorie storiche critico-topografiche di don Natale Marri e proseguita nel tempo con ponderosi tomi di approfondimento sulla realtà carpigiana attraverso i secoli. Una grafica accattivante e un testo snello che accompagna il corredo fotografico sono due delle caratteristiche di questa impresa editoriale della Fondazione Cr Carpi. Quello che chiunque volesse sapere sulla statua dell’Assunta, sul suo culto e sulla sua storia, qui c’è: “Fin dal principio la chiesa ed il territorio di Carpi – esordisce Andrea Beltrami nel suo saggio – sono state affidate alla protezione della Vergine Maria”. Il volume della Cassa è poi arricchito da tre “appendici”: una propone la prima fase di restauro del crocifisso tardo quattrocentesco del Cristo proveniente dalla Sagra e poi trasportato in cattedrale; la seconda appendice è dedicata al restauro di alcuni candelabri settecenteschi in foglia d’oro e d’argento, anch’essi arredo prezioso della chiesa dedicata all’Assunta.

 Infine la “galleria fotografica” che riassume per immagini la storia più recente dell’Assunta: l’omaggio floreale rivoltole da papa Francesco nella sua visita alla diocesi carpigiana, la mostra a palazzo vescovile, la ricollocazione della immagine sacra, ricomposta con la sua corona di angeli, nell’altare di fondo della navata di destra del Duomo da dove, nel 1800 era stata prelevata per essere inserita nella nicchia che tutti i carpigiani ricordano, dell’abside sopra l’altare maggiore.

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