L’ultima festa prima dell’addio al liceo

“Swim Party”

L’ultima festa prima dell’addio al liceo

È quello che, letterariamente parlando, viene definito un romanzo “di formazione”, uno di quei romanzi che, raccontando fatti veri e vissuti, mischiati con altri meno veri o addirittura inventati di sana pianta, ripercorrono una fase della vita del protagonista. Che poi, in un modo o nell’altro, è anche un poco l’autore che nel romanzo rifonde una sua esperienza, la rielabora e la ripropone a quanti quell’esperienza l’hanno solo incidentalmente toccata anche se in forme ed aspetti diversi. Roberto Perrone, l’autore di “Swim Party”, per lui romanzo primo e d’esordio nel mondo letterario (ma non opera prima, visto che ha alle spalle un ponderoso saggio di Diritto Pubblico), al Liceo Corso di Correggio in cui è ambientato il romanzo (230 pagine, 14 euro, edito dall’anconitana editrice Le Mezzelane) ci ha studiato veramente, conseguendo la maturità classica prima di prendere la via dell’Università. 

“Swim Party” racconta della festa di fine anno scolastico, l’ultima prima di lasciare il Liceo: l’occasione più attesa, una festa in piscina, per tutti i ragazzi della scuola organizzata dal protagonista, Riccardo, che è stato eletto (non senza qualche difficoltà) rappresentante d’Istituto. “Sarà certamente una serata memorabile – anticipa l’autore, che nella vita, ormai divenuto avvocato, all’età di trentasei anni sta per entrare in Magistratura al Tribunale di Bologna –, una occasione per fare bisboccia e divertirsi alla grande. Eppure, mentre la festa si mette in moto, luci e ombre, le questioni irrisolte dei cinque anni trascorsi fra le mura della scuola riemergono prepotenti dal recente passato”. Il romanzo è dedicato “...a tutti i liceali, di ieri e di oggi” e vuole essere una testimonianza per non dimenticare e per non essere dimenticati. 

Si diceva: per Roberto Perrone, esordio letterario ma non opera prima. L’avvocato, dopo un periodo di studio alla Stanford University di Palo Alto in California, ha già pubblicato una monografia su “Buon costume e diritti costituzionali” (Editoriale Scientifica, 2015) che propone la premiata tesi di dottorato in materie giuspubblicistiche presentata da Perrone all’Università dell’Insubria.

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