Festivaletteratura reinventa spazi e modi

Streaming, radio e scrittori dal vivo seguiti da finestre e balconi

Festivaletteratura reinventa spazi e modi

È un festival completamente reinventato e adattato a quest’anno così particolare. Soltanto le date sono rimaste le stesse, annunciate già molto prima della pandemia: Festivaletteratura si terrà dal 9 al 13 settembre a Mantova. Gli organizzatori definiscono questa edizione 2020 (la 24esima) “a quattro piste”: eventi dal vivo e in streaming in città, una radio del festival, un almanacco e contenuti speciali per il web. “Quattro spazi di incontro e partecipazione, autonomi e interconnessi, capaci di garantire ad autori, lettori e amici del festival di essere comunque presenti – si legge nel comunicato di presentazione della rassegna –, secondo la propria sensibilità e nonostante i limiti agli spostamenti e di accogliere anche chi del festival non aveva mai sentito parlare. In questo stato d’eccezione non potevamo che sperimentare”. Cuore pulsante della manifestazione rimane Mantova, anche se – inevitabilmente a causa delle norme di distanziamento e di numeri massimi consentiti – cambiano i luoghi di svolgimento e le dimensioni complessive del programma “dal vivo”, ridotto a un terzo di quello dello scorso anno. Tra i nuovi format inseriti, spiccano il “furgone poetico”, carico di poeti e artisti che si esibiranno davanti al pubblico di passanti e “piazza balcone”: se le persone non possono sedersi intorno a un palco, è il palco che si avvicina alle persone.

Questa iniziativa porterà quindi gli scrittori sotto casa dei lettori (in centro, ma anche nelle periferie), nei cortili interni ai grandi condomini, nelle strade, negli slarghi su cui si affacciano villette e palazzi, nei parcheggi interni alle aree residenziali. Finestre, balconi, ballatoi delle case saranno i palchetti e le logge da cui assistere all’evento. Tra gli scrittori ospiti troviamo: Fabio Genovesi, Michela Murgia, Lorenzo Marone, Bruno Gambarotta, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Alessandro Bergonzoni. Non mancheranno, comunque, gli incontri più “tradizionali” nelle sedi storiche del festival, come piazza Castello, palazzo San Sebastiano e il chiostro del Museo Diocesano (i biglietti sono acquistabili online sul sito della rassegna). A presenziarli, illustri autori internazionali – la scrittrice palestinese Suad Amiy, il giornalista argentino Martin Caparros, lo scrittore spagnolo Javier Cercas e quello israeliano David Grossman – e italiani. Tra questi, alcuni habitué del festival come Beppe Severgnini, Lella Costa, Marcello Fois, Antonio Manzini, Elvira Seminara, Domenico Quirico, Melania Mazzucco, Sandro Veronesi e Bianca Pitzorno. E ora veniamo alle novità di questa edizione 2020, pensate per sopperire alle limitazioni di capienza e alla conseguente diminuzione degli incontri “in presenza”. Come l’almanacco, una sorta di libro dell’anno che raccoglie fatti notevoli, previsioni d’autore, percorsi, suggerimenti per affrontare il nuovo ciclo delle stagioni e il post-pandemia.

E ancora, le produzioni web con le “interviste impossibili”, una serie di incontri in streaming con alcuni degli autori più corteggiati da sempre da Festivaletteratura e non vi hanno ancora partecipato dal vivo. Si tratta di due appuntamenti al giorno, accessibili gratuitamente online, con pensatori, narratori e artisti di fama internazionale come lo scrittore americano Paul Auster, i premi Nobel per l’economia Abhijit Banerjee ed Esther Duflo, il padre della linguistica Noam Chomsky, il divulgatore scientifico David Quammen, lo scrittore, attore e regista inglese Stephen Fry e Jeff Kinney, uno degli autori per ragazzi più letti al mondo. Ultima novità, ma non certo in ordine di importanza, Radio Festivaletteratura con un ricco palinsesto che propone 17 programmi in diretta e tre giornali radio al giorno, oltre 140 ospiti e 55 ore complessive di trasmissione in cinque giorni. Per gustare l’esperienza del festival anche da lontano.

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