No profit e imprese in aiuto alla zona grigia della disoccupazione

Lavoro - Piano del Centro volontariato e categorie

No profit e imprese in aiuto alla zona grigia della disoccupazione

Quando il mondo no-profit trova la via giusta per incontrare quello (profit) dell'impresa, possono realizzarsi sinergie che sono arricchenti per il mondo del lavoro e diventano una opportunità in più per chi, svantaggiato per vari motivi, al mondo del lavoro altrimenti non potrebbe mai giungere in modo autonomo. E' in sostanza questo il senso dell'iniziativa, presentata pubblicamente mercoledì 5 dicembre all'Auditorium Loria che vede protagonista da una parte il Centro Servizi Volontariato e il mondo dell'associazionismo sociale e dall'altra le organizzazioni di impresa che hanno messo in campo un progetto per dare corpo a quella che viene definitiva "responsabilità sociale d'impresa".

Un percorso di collaborazione che vuole mettere al centro di una vasta rete (profit e no-profit) giovanissimi che, usciti prematuramente dal mondo della scuola senza un diploma o una specializzazione, si trovano in seria difficoltà a trovare una via d'accesso al mondo del lavoro, o ultracinquantenni espulsi loro malgrado dal sistema produttivo e che difficilmente, in assenza di una rete di relazioni parentali o amicali, possono trovare nuova collocazione stante le carenze del nostro sistema di collocamento per soggetti non particolarmente "svantaggiati" ma rientranti tuttavia in una fascia grigia che rimane ai margini delle opportunità lavorative. Del problema sottostante, dei mezzi per affrontarlo e combatterlo, e dell'iniziativa messa in campo con largo sostegno datoriale, si diceva, se n'è parlato nell'incontro alla Loria che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti interessati. Per il no-profit, tra gli altri, Paolo Zarzana presidente dell'Associazione Servizi Volontariato di Modena e Monica Brunetti rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in seno alla commissione Microcredito dell'Associazione Casse di Risparmio Italiane; per le imprese, i rappresentanti delle associazioni firmatarie del protocollo d'intesa del progetto: Confcommercio, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Confindustria, Lapam, Legacoop Estense e Confesercenti. Il progetto prevede l'avviamento al lavoro, prima in associazioni di volontariato (Fondazione Casa Volontariato, Porta Aperta, Caritas, Dedalo onlus e coop. sociale Il Mantello) e poi in azienda (con l'appoggio di un apposito tutor esterno) di quelle persone che, pur non rientrando ni percorsi istituzionali di inserimento, necessitano di un accompagnamento al lavoro trovandosi in particolari situazioni di disagio personale."Siamo sempre più consapevoli della responsabilità sociale delle nostre aziende  - ha avuto modo di dichiarare Tommaso Leone, presidente Confcommercio, parlando anche a nome delle altre associazioni - e siamo felici di poter contribuire ad accompagnare persone in un percorso che potrebbe anche sfociare nell'avviamento di una piccola realtà aziendale". Come ha ricordato il sindaco Alberto Bellelli in occasione del suo intervento all'incontro: «Questa non è una risposta che si ferma al puro assistenzialismo ma uno strumento in più offerto per entrare nel mondo del lavoro laddove il Centro per l'impiego non è in grado di farlo».

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