Nel dedalo dei prezzi Carpi poco conveniente

Commercio - Inchiesta Federconsumatori sulla grande distribuzione

Nel dedalo dei prezzi Carpi poco conveniente

di Fabrizio Stermieri

CARPI - Tempi duri per i supermercati: sopo la ferma presa di posizione di Confcommercio Carpi ("Stop a nuove grandi superfici commerciali – ha tuonato il presidente Tommaso Leone, rivolgendosi alla Giunta Municipale – ce ne sono già troppe e anche a Modena hanno detto basta"), fra capo e collo della grande distribuzione organizzata arriva l'annuale report di Federconsumatori Modena sull'andamento dei prezzi della spesa che prende di mira Supermercati, Ipermercati ed Hard Discount della provincia di Modena, area dell'Unione Terre d'Argine non esclusa. 

«Non è mai stata nelle nostra intenzioni fare una graduatoria dei migliori e dei più convenienti – ha precisato Maurizio Guidotto di Federconsumatori nel presentare la ricerca, giunta alla sua ventiquattresima edizione, e condotta da Giuseppe Sandro Dima e da Pamela Bussetti – ma soltanto esemplificare come sta andando il settore della grande distribuzione e, soprattutto, quali riflessi ha concretamente sul portafoglio dei consumatori modenesi».

Sono stati presi in esame quest'anno 41 punti vendita per un paniere complessivo di 245 prodotti alimentari, dal riso alla pasta, dalle uova al caffè, dai vini e gli alcolici sino alle patatine fritte. In tutto 72 "Grandi Marche", distribuite nei supermercati, 67 "Private Label" (cioè prodotti commercializzati con marchi delle stesse catene distributive), 72 "primi prezzi", i più economici e convenienti, e 34 prodotti freschi da banco. Come è andata, secondo Federconsumatori? Che vincono, sui prezzi, gli ipermercati con grandi superfici di vendita ma ci sono eccezioni considerevoli che riguardano un poco tutta la provincia, tenendo conto degli sconti praticati da alcuni e dalle promozioni riservate a soci e acquirenti abituali grazie a fidelity card in una realtà, come quella regionale, che ha visto aumentare mediamente i prezzi dell'1,7 per cento contro l'1,6 della media regionale (costano di più vini ed alcolici, dal 5 all'8 per cento, cala, ma solo dell'1,2 per cento il prezzo del caffè), che vede i consumatori meno in difficoltà rispetto al 2014-2015 ma con livelli di spesa ancora inferiori a quelli fatti registrare nel 2011. Nel dettaglio le "classifiche" di Federconsumatori vedono più conveniente nel settore "Grandi Marche" un punto vendita di Sassuolo, nel "Private Label" uno di Modena mentre Carpi si conferma più conveniente sui "primi prezzi" con l'Eurospin di via Guastalla che bissa il successo conseguito lo scorso anno in questa particolare categoria di vendite.

Nel dettaglio, e per restare nell'Unione Terre d'Argine, Esselunga di Appalto di Soliera è quinta nella classifica dei migliori prezzi sulle marche commercializzate in Tv (l'Ipercoop Borgogioioso si piazza al nono posto); nelle etichette private, dopo Unes Modena vengono i negozi Conad, quello di via Carlo Marx di Carpi all'undicesimo posto; nei prodotti freschi di nuovo spunta Esselunga Soliera in quinta posizione mentre Ipercoopo Borgogioioso si classifica undicesimo.Gli scostamenti dei prezzi, in questo conteto, appaiono significativi; quello che si acquista a 100 euro da Rossetto a Spezzano (il punto vendita maggiormente conveniente in assoluto sui prezzi interi), lo si può acquistare anche altrove ma con 120 o addirittura 140 euro, secondo la categoria merceologica. in generale, chi spende 100 euro nell'area delle ceramiche, ne può spendere, se gli va bene, 100,9 a Carpi e 101,2 a Modena. Intanto, anche per la grande distribuzione, il nuovo avanza: Ipercoop e Esselunga hanno attivato metodologie di vendita on-line con diversi costi di applicazione, diversi livelli di spesa minima, diversi conti per fasce d'età o caegorie di clientela. Anche qui la concorrenza sarà determinante e, almeno dal punto di vista dei consumatori, benefica.   

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