Mercalli a Banca Centro Emilia: orientare la finanza a salvaguardia del clima

Mercalli a Banca Centro Emilia: orientare la finanza a salvaguardia del clima

Erano oltre 600 le sera del 14 maggio ad ascoltare il climatologo Luca Mercalli al Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia per un convegno organizzato da Banca Centro Emilia- Credito Cooperativo. Si è parlato di come ognuno di noi possa incidere su un processo incontrovertibile, e purtroppo già in atto, che è quello dei cambiamenti climatici dovuti principalmente alle emissioni di CO2 nella nostra atmosfera.

 

In questi giorni, ha spiegato il climatologo, nelle nostre zone abbiamo percezioni diametralmente opposte, eppure, nella prima decade di Maggio se in Europa noi soffriamo sporadicamente per qualche grado di meno nell’Oceano Artico, sopra la Groenlandia, le temperature sono di oltre 6 gradi sopra la media. E come poter adottare scelte eticamente responsabili? Una prima risposta, secondo Mercalli, viene proprio dalla finanza: “Orientare i grandi capitali ha un enorme potere di efficacia perché permette dalla sera alla mattina di spostare ingenti quantità di risorse dirottandole dal petrolio, dal carbone o dalle armi verso le energie rinnovabili inaugurando la stagione della green economy tanto predicata ma mai praticata. Basti pensare che ogni anno si spendono 1,6 miliardi di dollari in armi e servirebbe anche solo 1/3 di questa cifra per la transizione energetica” e cioè per il passaggio dall'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili Ecco che allora noi tutti abbiamo il diritto di chiedere dove vanno a finire i nostri risparmi.

 

 

Economia ed ecologia hanno, in fondo, la stessa radice, dal greco oikos (casa) e, pur avendo preso strade diverse, possono ricongiungersi. Ecco che quindi anche la banca ha una responsabilità sociale ed economica nel fare cultura in un paese che ignora anche le conoscenze finanziarie di base, rendendo consapevoli che anche decidendo dove investire ognuno può impattare. E Banca Centro Emilia va oltre questo avendo attivato una partenership con E.on, multinazionale dell’energia che commercializza energia approvigionandosi da  fonti rinnovabili e piantando un albero per ogni nuovo contratto luce e gas sottoscritto dai clienti (sono già 83 mila gli alberi piantati e 26 i boschi italiani di E.On). Abbiamo urgente bisogno di diminuire il rischio ambientale e da questo i nostri figli ci giudicheranno, dalle scelte che abbiamo compiuto oggi per garantire loro un futuro. E non parliamo di generazioni future ma dei nostri figli che, se non cambiamo oggi, ci accuseranno di non aver fatto nulla, nonostante i cambiamenti climatici fossero sotto i nostri stessi occhi. E allora impegniamoci a sprecare meno risorse, a rendere più efficienti le nostre case e ad investire consapevolmente i nostri risparmi. Non si vive peggio rinunciando al superfluo, anzi, dedichiamoci invece di più a tutto ciò che è immateriale ma che non crea danni, come l’amore, la letteratura e la conoscenza scientifica. 

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