La Regione pronta a dialogare con tutti gli interessati all'azienda, purché sia gente seria

La Giunta regionale a Carpi. L'assessore Colla ai lavoratori della Goldoni: concordato inaccettabile, l'interlocutore è il governo cinese

Il Tribunale valuterà giovedì prossimo la richiesta di concordato del Gruppo Lovol Arbos, ma ha già avanzato cinque riserve sulla proposta liquidatoria. Al di là del suo giudizio sprezzante sull'azienda Goldoni, la proprietà cinese ha dimostrato di non averci capito nulla in fatto di macchine agricole per il mercato europeo. Per questo la controparte italiana, già all'incontro dei giorni scorsi al Mise, ha puntato a trovare un interlocutore nel Governo di quel paese. Che sa tutto ed è al corrente della vicenda sicché, di fronte alla prospettiva del primo fallimento cinese in Italia, potrebbe solo dare sostanza alla proposta di concordato presentando un bell'assegno circolare, altrimenti il concordato non regge. Quanto agli eventuali, nuovi interlocutori, la Regione è pronta a creare condizioni favorevoli per la ripresa dell'attività e le garanzie alla gente che lavora e a confrontarsi con tutti, purché si tratti di persone serie e non di farabutti.

 

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