Via Agricoltura, il nodo mai sciolto per vent’anni ha presentato il conto

Via Agricoltura, il nodo mai sciolto per vent’anni ha presentato il conto

Ha fatto molto discutere, fino a indurre la consigliera pentastellata Monica Medici a parlare di danno erariale, l’approvazione, in un lotto di altre varianti minori, di quella che permetterà di prolungare via dell’Agricoltura sotto il cavalcavia dell’Autobrennero. È previsto che in questo modo verrà bypassata l’attuale curva a gomito che la immette sulla rotatoria di via San Giacomo e da qui in via Tolomeo, spina dorsale della zona industriale di via Guastalla. Il presunto danno erariale starebbe tutto nell’accordo raggiunto dal Comune con i privati proprietari del lotto e dell’edificio che impedirebbe l’intervento. Quando la Giunta lo deliberò, questo giornale scrisse che in urbanistica, le indecisioni, i tentennamenti, i rinvii alla lunga si pagano. Quanto? Il conto è di 308 mila 900 euro di esproprio dell’edificio da demolire; 74 mila 760 euro per la svalutazione degli immobili residui; e 10 mila 250 euro per l’acquisto di 200 metri quadrati di area verde oggi asservita a uso pubblico (la somma dà poco meno di 394 mila euro). 

La consigliera è partita all’attacco della cifra di esproprio, ritenuta alta per una zona destinata a insediamenti produttivi con ampi spazi ancora inutilizzati. Non l’ha convinta neppure la stima di congruità del prezzo rilasciata da un’Agenzia del Demanio che, nel convalidarla, si lava pilatescamente le mani sostenendo che il parere è rilasciato sulla base delle informazioni ricevute e, se queste sono difformi, la responsabilità resta del Comune. Ma quello che più l’ha scandalizzata è stata la compensazione per un vincolo espropriativo lasciato lì per molti anni e che consiste da una parte nell’assegnare diritti edificatori nel fabbricato residenziale già esistente. E dall’altra nella possibilità di costruire su un lotto di 1.500 metri quadrati appartenente agli stessi proprietari in via Bollitora, accanto alla villa Chierici. Da qui l’invito scherzoso di Medici: a queste condizioni metto a disposizione casa mia per farci passare sopra l’Alta velocità. La cosa più sorprendente è che, a rispondere di una vicenda che si trascina da vent’anni e su un’opera della quale si è perduta di vista perfino l’utilità strategica, la Giunta Bellelli abbia mandato l’attuale assessore all’Urbanistica, Riccardo Righi, che al tempo della prima decisione aveva dieci anni mentre i continui rinvii ne accompagnavano l’adolescenza. Altre figure di lungo corso, nel Consiglio dell’altra sera, avrebbero potuto fornire le risposte che l’Assessore ha peraltro affrontate attenendosi a un quadro tecnico: la perdita di valore di un’area polifunzionale accentuata dalla continua proroga del vincolo; l’importanza di un’opera che sarà comunque a carico della società Autobrennero e che servirà a rivalutare l’intera zona industriale di via Guastalla, agevolandone il collegamento con il casello; l’adattamento della viabilità declassata a pista ciclabile; il vincolo dell’uso agricolo per l’edificio che sorgerà in via Bollitora. I danni erariali sono altra cosa, insomma.

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