Un paese che vuole ripartire

Un paese che vuole ripartire

Ha preso il via mercoledì  30 gennaio, a Rovereto, con  la prima delle tre assemblee  pubbliche promosse dall’Amministrazione  comunale di  Novi sul bilancio 2019 e sul  piano degli investimenti sino  al 2021 la serie di incontri con  i cittadini per illustrare le linee  guida dell’Amministrazione e  per raccogliere pareri e suggerimenti  da parte della cittadinanza  (la seconda, a Novi, si  tiene la sera di giovedì 31 gennaio).  “Il filo conduttore del bilancio  2019 si ispira all’elemento  principale del nostro programma:  l’interazione tra la  comunità ed il proprio Comune  – ha spiegato, aprendo l’incontro  alla sala civica De Andrè,  il sindaco Enrico Diacci  –. A tal scopo i passaggi chiave  che, nei prossimi mesi, articoleremo  sul territorio saranno  sperimentazioni per organizzare  nuove forme di cittadinanza  attiva e della rappresentanza  organizzata, partecipazione  civica delle scuole tramite  il Consiglio dei Ragazzi e  crescita del volontariato”.  Sul tavolo il vicesindaco ed  assessore al bilancio Mauro  Fabbri, ha a sua volta posto i  vari bandi regionali a sostegno  dell’economia e della ricostruzione  che dovrebbero partire  nel 2019. 

Alcune delle cifre del  bilancio di previsione 2019: 14  milioni di euro di risorse per  le spese di funzionamento, al  netto dei trasferimenti per i  cittadini terremotati, 7 milioni  di euro per gli investimenti. Le  principali novità riguardano la  mobilità elettrica, l’efficientamento  dell’illuminazione pubblica,  l’installazione di nuove  telecamere di sicurezza su  tutto il territorio, la conferma  della realizzazione del nuovo  Centro del Riuso, il rifacimento  di parte della copertura nel  cimitero di Novi e l’inizio dei  lavori esterni di manutenzione  straordinaria delle scuole del  capoluogo. Altre voci sottoposte  all’attenzione del vaglio dei  cittadini sono state: i servizi  digitali, la partecipazione attiva,  il volontariato, l’istruzione  e la cultura, sport, ambiente  a altro ancora. Se ne riparlerà  ancora sabato 2 febbraio  nella terza assemblea fissata  a Sant’Antonio in Mercadello  sabato 2 febbraio.  

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