Sisma del 2012: il Sindaco di Novi ricorda il terribile evento

A otto anni dal terremoto la ricostruzione è ancora lontana dal completamento

Sisma del 2012: il Sindaco di Novi ricorda il terribile evento

"Pensare alla ricorrenza di un'emergenza, non del tutto conclusa, durante un'altra emergenza, ancora in atto, stringe il cuore...".

E' con queste parole che Enrico Diacci, sindaco di Novi, ha ricordato ieri l'anniversario del sisma del 2012 ad otto anni dall'evento che ancora oggi a Novi non è superato poichè la ricostruzione è ancora in corso e, nonostatne gli sforzi compiuti, è ancora lontana dall'essere completata.

"E'  come se la vita, da una parte o dall'altra, non smettesse mai di martellare. E questo ci può spaventare. – ha ammeesso Diacci, che ha contribuito con un suo intervento ad un servizio sul terremoto andanto in onda su TG3 –. Ma non è così. Queste due situazioni che stiamo affrontando, così impensabili prima che si realizzassero, hanno un elemento in comune. Siamo noi. Perché con quella forza e determinazione tipicamente emiliane e con il coraggio e spirito di sacrificio che la nostra comunità ha sempre dimostrato di possedere nei momenti difficili, possiamo affrontarle entrambe. E vincere. Per il terremoto, grazie ad un lungo percorso, vediamo ormai una luce in fondo al tunnel nella convinzione di poter chiudere tutte le pratiche di assegnazione dei contributi entro la data del 30 settembre. Le stesse piazze, le scuole di Rovereto, il Teatro Sociale, risorgeranno dalle macerie per rendere la nostra comunità ancora più ricca e più bella. Allo stesso modo affronteremo il Coronavirus. Sapendo che sarà difficile, impegnativo e che qualche volta saremo presi dalla voglia di smettere di lottare. Ma non accadrà. Mai!

Ed insieme – conclude Diacci – supereremo anche questo periodo così difficile".

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