Le opere del triennale frenate dalla pandemia

Per corso Roma ed ex Bocciofila i progetti dovevano esserci già a luglio

Le opere del triennale frenate dalla pandemia

L’atto del Dirigente del Settore restauro, cultura, commercio e promozione economica e turistica risale al 6 aprile scorso, ma lo ha rinverdito, qualche settimana fa, la designazione a coordinatore degli interventi del geometra Franco Zona. Si tratta di una serie di nuove manutenzioni straordinarie e di opere di ripristino per i danni del sisma aggiunte al Programma triennale degli investimenti per la quota 2020 delle quali però si sono perdute un po’ le tracce. Soprattutto considerando che per una parte di esse molte cose si sarebbero dovute fare già quest’anno, addirittura con progetti definitivi entro l’estate, e che non vale, in questo caso, la scusante del Covid, visto che sono state decise in piena emergenza pandemica. Fra le opere elencate la più cospicua, per un ammontare di 500 mila euro, era il progetto per la messa a zona a traffico limitato di corso Roma del quale si fissava proprio per il mese di luglio la scadenza per la progettazione definitiva. Qualcuno ha visto anche solo una traccia di questo piano, sparito perfino dall’acceso dibattito sull’estensione della Ztl, quando almeno la presentazione di un disegno virtuale avrebbe potuto convincere commercianti e opinione pubblica che un’idea l’Amministrazione comunale ce l’ha? Non è molto diverso il quadro che presenta un’altra opera inserita: la manutenzione straordinaria della ex Bocciofila di via Cesare Battisti, del costo stimato in 300 mila euro.

Lo studio di fattibilità prefigura l’assetto definitivo che dovrebbe assumere questa preziosa area alberata incuneata nel quartiere di San Rocco, ora adibita a parcheggio: un’area verde con nuove piantumazioni, solcata da un vialetto che ne incrocia altri due, la fontana della Meridiana al centro e il lato est, quello della lunga costruzione che dà sulla via Manuzio, finora mai utilizzata, da mettere al servizio di attività ricreative per i giovani e, per una parte, di un pubblico esercizio al quale verrebbe dato modo di allestire anche un déhors nell’area verde. Completano il tutto, panchine e area giochi per i bambini. Anche qui si prevedeva il progetto definitivo a luglio/agosto, l’inizio dei lavori a marzo 2021 e la conclusione entro il prossimo anno. Per due altre opere previste in elenco c’è ancora speranza, visto che il termine per la redazione del progetto definitivo è fissato a ottobre. Una riguarda la manutenzione straordinaria del Teatro comunale che prevede, per una stima di costi di 100 mila euro, un inizio lavori a gennaio 2021. Non è chiaro quanto saranno compatibili con il pieno svolgersi della Stagione, se si considera che fra le varie opere ci sono anche il trattamento del pavimento del palcoscenico, l’adeguamento dell’impianto di sollevamento sempre a servizio del palco, la manutenzione del pavimento della platea. Nota curiosa: i lavori comprendono anche una struttura di acciaio inox da collocare sulla facciata per sostenere stendardi di annuncio dei programmi (qualche cosa di simile a quelle installate sulla facciata della Cattedrale).

Stessa tempistica di progetto, ma con avvio dei lavori nel giugno del prossimo anno, è prevista per un’opera molto più impegnativa, qui inserita come “Completamento della valorizzazione di Castelvecchio” (costo: 450 mila euro). È l’intervento che dovrebbe chiudere la lunga parentesi – con relativi disagi per le scuole Fanti e Pio ospitate nell’edificio – apertasi nel procedimento avviato nel 2016 e sospeso dopo il ritrovamento di reperti archeologici e il fallimento della ditta appaltatrice. Si completerà la cisterna dell’impianto antincendio nei giardini della Sagra, verrà steso un bel pavimento nuovo sugli scavi che portarono alla luce i reperti nel cortile, per il quale non si parla più di coperture. E si interverrà per ricavare la mensa scolastica nel lato sud e risistemare i bagni. L’atto del Dirigente, considerando l’intero triennio e il programma complessivo delle opere, fornisce una previsione di spesa di poco più di due milioni di euro, in cui compaiono anche voci come la copertura di palazzo Scacchetti, manutenzione e arredo in piazza Martiri, ristrutturazioni come per l’edificio della Croce rossa, manutenzioni di parchi, aree verdi e cimiteri, oltre a 50 mila euro per restaurare il monumento a Fanti e quello alla Liberazione nel parco antistante il cimitero urbano. Una menzione a parte merita il progetto Emoundergrounds nel quale Carpi è riuscita a inserirsi come città...adriatica e che dovrebbe portare cospicui finanziamenti europei per le dotazioni di impianti tecnologici, multimediali e interattivi al servizio della comunicazione soprattutto delle attività culturali.

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