Consiglio: più delle strategie future interessa la sorte dei piopppi cipressini

Consiglio: più delle strategie future interessa la sorte dei piopppi cipressini

Si è capito subito in avvio del Consiglio comunale dell'altra sera che il vero polo di interesse non sarebbe stato l'atto di indirizzo per l'accordo tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sul piano da 25 milioni che palazzo Brusati investirà tra palazzetto dello sport, parco di Santa Croce e acquisto dell'ex Consorzio agrario per farne un polo tecnologico. Preparata adeguatamente dai commenti fioccati sui social, era in realtà la discussione sull'abbattimento dei pioppi cipressini sulla tangenziale e sul pioppo di via Fratelli Cervi che stava davvero a cuore alle minoranze di centro destra e sul quale si sarebbe dato fuoco alle polveri. E così, il primo punto è scivolato via in un'ora scarsa di dibattito, disperdendo nel vuoto gli accenti di orgoglio per l'intesa raggiunta con la Fondazione, fatti chiaramente pervenire dal sindaco Alberto Bellelli al di là del collegamento in streaming con la località di villeggiatura in cui si trova in questi giorni. Ha sottolineato, in particolare, l'importanza di un accordo che coinvolge due enti che non sempre hanno concordato le scelte più importanti (“Ricordate l'acquisto del parco di Santa Croce? Ero in Giunta e non sono mai stato d'accordo”), ma che ora hanno deciso di condividere gli investimenti per un rilancio del territorio. Ha ricordato che la Fondazione non cede risorse a un intervento comunale, ma investe del proprio patrimonio e sul proprio patrimonio. Per prevenire le reazioni delle minoranze ha messo le mani avanti sulle prevedibili obiezioni di astrattezza e genericità, spiegando che cosa non sia un atto di indirizzo come quello che il Consiglio era chiamato a votare. Non si tratta, in altri termini, di un progetto vero e proprio, ma solo del documento formale che consentirà alla Fondazione di procedere con i propri programmi di investimento, impegnando risorse per gli incarichi e i progetti veri e propri, sicura che il Comune li condividerà per la parte di propria competenza, che riguarda soprattutto i collegamenti delle opere previste con il resto della città. E' nell'accordo di programma (uno o anche più) che il Consiglio verrà chiamato ad approvare a settembre che compariranno i veri e propri progetti, probabilmente da integrare con incarichi legali e tecnici dello stesso Comune: il tutto da sottoporre nel giro di sei mesi al vaglio della Conferenza dei Servizi. Al termine ha fatto capire che una delibera del genere avrebbe dovuto essere considerata un preciso atto politico di condivisione di un'idea di città, basata su opere strategiche e che per questo avrebbe dovuto trovare l'unanime consenso del Consiglio.

Ma il consenso non c'è stato. Appellandosi esattamente a quello che il Sindaco aveva cercato preventivamente di chiarire – la genericità, la vaghezza, l'assenza di indicazioni per la localizzazione del palazzetto – l'esponente della Lega, Federica Boccaletti, si è pronunciata per l'astensione. E per un'“astensione prudente e speranzosa” si è dichiarata Annalisa Arletti, di Fratelli d'Italia, sempre in nome dell'assenza di indicazioni progettuali precise e ribattendo al Sindaco che astenersi è lecito (“Lei non è l'unico che ha a cuore Carpi: porti più rispetto ai Consiglieri comunali che rappresentano il 35 per cento della città”). A favore si sono invece pronunciati Pd(Carpi 2.0, M5S e Carpi Futura.

 

La discussione contemporanea della mozione di Fratelli d'Italia sulle alberature della tangenziale (i 48 pioppi cipressini da abbattere dopo perizia di rischiosità fatta eseguire dal Comune) e dell'interpellanza della Lega su piantumazioni e abbattimenti, in particolare del pioppo di via Fratelli Cervi, ha scomodato, come avviene da settimane sui social, contrapposte visioni su criteri di tutela e conservazione degli alberi, sulle date delle nidificazioni, sulle tipologie di uccelli che trovano rifugio in questi alberi, sulle possibilità effettiva di sostituzione delle piante, sul numero di quelle che necessitano davvero di essere abbattute e su quelle che possono invece aspettare, sulla condivisione o meno della scelta dell'Amministrazione da parte della Consulta per l'Ambiente. In più c'è stata l'analisi dei problemi prodotti dal pioppo di via Fratelli Cervi il cui abbattimento è stato rinviato all'autunno. Il dibattito, che ha avuto per protagonisti da una parte gli assessori Marco Truzzi e Riccardo Righi (con un intervento dalle ferie del neo assessore al verde, Andrea Artioli) e dall'altra Federica Boccaletti, della Lega, e Annalisa Arletti, di Fratelli d'Italia, ha dato fondo a tutte le conoscenze botaniche e in materia di avifauna da parte dei consiglieri. E si è concluso con un voto favorevole ai propri documenti da parte di Lega e Fratelli d'Italia, con il supporto di Eros Andrea Gaddi, dei 5 Stelle, mentre contro si sono pronunciati Pd/Carpi 2.0, affiancati da Carpi Futura.     

244 visualizzazioni