Che fretta c'era, Assessore?

L'estensione della Ztl senza un progetto e all'insegna del provvisorio

Che fretta c'era, Assessore?

La sperimentazione, è vero, è solo all’inizio. E un fine settimana estivo può anche non essere significativo. Le abitudini, poi, non si cambiano così facilmente. Ma l’esito del primo week end di applicazione dell’allargamento della Ztl dovrebbe far riflettere l’Amministrazione comunale e, in particolare, l’Assessore al Commercio che ha ostinatamente voluto questo esperimento: non basta applicare un segnale di chiusura alla sosta e al passaggio delle auto per trasformare una strada in uno spazio urbano a misura di pedoni e di negozi. Serve ben altro: servono pavimentazioni diverse, una illuminazione opportuna, un arredo attrattivo. Un progetto all’insegna della stabilità, insomma, che dia insieme la sensazione di una scelta irreversibile e di una precisa volontà di cambiare il volto e le modalità di utilizzo di una parte del centro storico che, va detto, si presta: lo slargo di San Francesco è in realtà una piazza e corso Roma è l’ideale prolungamento della piazzetta.

Il dato paradossale è che il Comune aveva stanziato mezzo milione, per questo, fin dall’aprile scorso. C’era anche un piano di fattibilità che, pare, dovrebbe essersi tradotto in un progetto, anche se non definitivo. E allora perché voler procedere a tutti i costi con questa provvisorietà che non soddisfa nessuno? Quale pubblico esercizio potrebbe essere incoraggiato a investire in déhors e ristrutturazioni, sapendo che la Ztl funziona a intermittenza e che il lunedì mattina tutto deve tornare alla normalità? Vedremo l’esito di questa sperimentazione, pronti a riconoscere i meriti del caso, se saremo smentiti: ma in questo modo non si sta sperimentando un bel nulla e se non interviene qualche congiunzione astrale, l’esito è scontato. Magari fino a indurre l’Amministrazione a rinfoderare per sempre ogni proposito di estensione dell’isola pedonale e di trasformazione dello spazio urbano: il che sarebbe come andare all’incontrario di quello che sta accadendo in tutti i centri storici d’Europa.

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