Carpi Bene Comune replica al Sindaco: no a un ospedale raggiungibile solo in auto

Non sono piaciute all'associzione Carpi Bene Comune – la community che ha promosso la petizione sul riuso dell'area del Ramazzini per il nuovo ospdale insieme a Sinistra Italiana, Wwf, Lipu, Fiab, Legambiente e Carpi transizione – le affermazioni del Sindaco durante la sua diretta di ieri riguardanti l'ubicazione del futuro Ramazzini. Che cosa aveva detto, il Sindaco, al riguardo? Che dopo tutte le perplessità e incredulità che avevano circondato l'annuncio, il fatto che si sia aperto un dibattito sul “dove” è la presa d'atto che l'ospedale nuovo si farà. Aveva poi parlato della vetustà del Ramazzini attuale e, rigettata l'idea di un riuso e ricostruzione del vecchio, aveva sottolineato la necessità di una costruzione nuova, anche perché a spostare provvisoriamente reparti in altre strutture (leggi Baggiovara) il rischio è che poi non vengano più restituite. Detto per inciso che quando si adibisca un terreno a una importante attrezzatura civile come un ospedale, non si può parlare semplicemente di consumo di suolo, Alberto Bellelli aveva parlato della disponibilità dell'Ausl a ragionare dell'area che si libererà anche in termini di recupero di suolo libero (c'è chi parla di prolungarvi il parco delle Rimembranze, ndr). Aveva infine giustificato la scelta a ridosso dell'area trasportatori di Fossoli come dettata dalla necessità di rendere accessibile la struttura per i Comuni dell'Area Nord, mentre una collocazione sull'anello tangenziale che verrà completato con la bretella di via Guastalla permetterà ai Carpigiani di accedervi facilmente da ogni punto.

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