Canonica al Consiglio di Stato

Canonica al Consiglio di Stato

Continua a perseguitare il Comune l’annosa vicenda della  canonica seicentesca della chiesa parrocchiale di San Martino  Secchia, fatta improvvidamente demolire dagli uffici diocesani  nel giugno 2010. Qualcuno forse ricorderà come, all’indomani di  quella sciagurata decisione, nel 2011, fossero scattate pesanti sanzioni  sia da parte della Soprintendenza che dal Comune di Carpi.  Alle prime si rimediò, ottemperando all’ordine, impartito dall’organo  di tutela, di ricostruire tale e quale l’edificio: cosa avvenuta  quello stesso anno. Alla sanzione di 20 mila euro comminata dal  Comune, invece, la Parrocchia non ha mai risposto, preferendo –  con l’assistenza degli avvocati Giorgio Fregni e Domenicantonio  Silipo – ricorrere nel 2014 al Tar dell’Emilia Romagna. Il Tar ha  però respinto il ricorso nel febbraio 2018, dando così ragione al  Comune, ma la parrocchia ha impugnato la sentenza, ricorrendo  in appello al Consiglio di Stato.  Da qui la decisione della Giunta, approvata in questi giorni, di  resistere in giudizio anche in appello, affidando l’incarico all’avvocato  Corrado Orienti.  

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