Ampliamento Ztl, Confesercenti contraria. Ma non c'era stato un compromesso?

Ampliamento Ztl, Confesercenti contraria. Ma non c'era stato un compromesso?

Proprio mentre il Sindaco e l'Assessore alle Attività produttive si rifugiano dietro le ripetute consultazioni con le associazioni di categoria per difendere la decisione di estendere la Ztl, ecco che da una di queste, Confesercenti, parte una bordata che mette in discussione tutte le giustificazioni politiche conferite dall'Amministrazione al provvedimento. Per cui, o i vertici dell'Amministrazione mentono, o Confesercenti si sta esercitando in una affannoso esercizio di recupero della propria rappresentatività e credibilità presso i propri associati.

 

 

 

 

«Siamo contrari all’ampliamento della Z.T.L. nel centro storico di Carpi decisa dal Comune» commenta per non lasciare dubbi di sorta. E dopo aver ricordato la natura del provvedimento di chiusura, aggiunge: «Si tratta di una misura penalizzante per tutte le imprese del centro. Non solo per i negozi ma anche per bar e ristoranti in quanto da un lato si consente di ampliare lo spazio esterno a loro disposizione ma, dall’altro, si rende più difficoltoso l’accesso al centro da parte della clientela nelle ore di maggior afflusso». L’Associazione, si dichiara dunque “non insensibile alle esigenze delle imprese penalizzate dalle misure sul distanziamento sociale”, solo che anziché ampliare la Z.T.L. suggerisce di «...valutare in modo mirato le singole situazioni, concedendo anche, se necessario, qualche parcheggio nelle ore serali per l’ampliamento dei dehor. Chiaramente questi posti auto devono essere recuperati aumentando la rotazione dei parcheggi nelle zone limitrofe al centro, istituendo il disco orario a 90 minuti in Viale Garagnani, nella zona adiacente all’ex mercato coperto e nella ex bocciofila Malatesta».

 

Ultimo avvertimento: «Non si vorrebbe che questo ampliamento che viene definito sperimentale diventasse definitivo. Già da oltre un anno, infatti, è in corso un confronto con il Comune per l’ampliamento della Z.T.L. al fine di ridurre il traffico veicolare secondo le disposizioni previste dal Piano Regionale dell’Aria», Per concludere così: «A tale proposito abbiamo più volte ribadito che, prima di chiudere il centro storico, è necessario valutare altre misure alternative idonee a ridurre il traffico in città. Inoltre riteniamo che non si possa procedere ad ampliamenti di Z.T.L. senza aver prima realizzato adeguate strutture compensative come l’ampliamento dei parcheggi a servizio del centro, il potenziamento del trasporto pubblico e la realizzazione di piste ciclabili». La butta sulle generali, ma l'accordo con il Comune c'era oppure no?

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