Gasparotto a Fossoli: un altro cantiere a rischio

Come se non bastassero Castelvecchio, Casa della Salute e Ramazzini

Gasparotto a Fossoli: un altro cantiere a rischio

di Elisa Paltrinieri

Sono fermi. I lavori di  ristrutturazione della scuola  Primaria Gasparotto non  vanno avanti. Entro settembre  2019 il consistente progetto,  per la cui realizzazione sono  stati stanziati un milione e 100  mila euro, dovrebbe portare  sia a un ammodernamento che  a un ampliamento dell’edificio  scolastico per ottenere nuovi  servizi igienici, un primo  piano di 385 metri quadrati  in cui alloggiare quattro  aule didattiche aggiuntive,  una mensa più spaziosa,  una struttura rispondente  alle vigenti normative  antisismiche, tecnologie per il  risparmio energetico.  Per ora però, dopo  l’accantieramento avvenuto  ai primi di settembre con la  realizzazione delle fondazioni,  regna il silenzio. Senza  contare che da cinque mesi  a questa parte l’accesso  alla scuola è ristretto da  due recinzioni, messe per  delimitare le aree in cui si  è scavato, che restringono  l’uscita principale su via  Cacciatori e che rendono  inaccessibile l’uscita laterale.  

A parte il persistente odore  proveniente dalle fognature,  tutti i giorni alle 8,25 e alle  16,25 si crea un ingorgo di  genitori, familiari, babysitter  e 250 bambini, tutti  accalcati su un solo lato  dell’edificio. Il disagio c’è. La  del progetto al Consorzio  Galileo (con sede a Ragusa),  con la più vantaggiosa delle  tre offerte pervenute, aveva  sollevato qualche malumore  in Giunta nonché un richiamo  sulla necessità di fare controlli  stringenti da parte di Franco  Zavatti, responsabile legalità  e sicurezza della Cgil Emilia-  Romagna. L’Assessore ai  Lavori pubblici Simone  Tosi ha ribadito: «Dopo aver  eseguito i lavori preliminari  più invasivi con la scuola  vuota, quando si doveva  assemblare la struttura  d’acciaio per sopraelevarla è  stata nebbia; il Comune ha  sollecitato l’impresa tramite  ripetuti ordini di servizio, ma  se non saranno rispettati verrà  avviata una fase sanzionatoria  e messe in atto delle penalità  fino alla risoluzione del  contratto e al subentro nella  realizzazione dei lavori da  parte della seconda ditta.  Inoltre il comportamento  inadempiente verrà segnalato  nella piattaforma dei lavori  pubblici».  A questo punto i genitori  non possono far altro che  prendere atto di ciò che è  stato riferito, anche se rimane  una preoccupazione concreta:  se la controversia non dovesse  risolversi, per quanto tempo  la scuola Gasparotto sarà al  centro di un cantiere aperto?  Elisa Paltrinieri  risposta da parte del Comune  di Carpi, dopo richieste  di chiarimento avanzate  dall’Associazione genitori  della scuola rappresentata da  Erika Gianasi e Cristiano  Dondi, è arrivata il 14  gennaio, quando in una mail  si è chiarito che “...nonostante  ripetuti ordini di servizio alla  ditta appaltatrice dei lavori  questa non si è mai presentata  in cantiere dopo l’esecuzione  della prima parte dei lavori  nel mese di settembre […].  L’Amministrazione sta  valutando la possibilità di  procedere con l’eventuale  risoluzione del contratto  nel caso non si verificasse la  disponibilità della ditta per  la prosecuzione dei lavori”.  C’è da dire che già la scelta  di assegnare la realizzazione   del progetto al Consorzio  Galileo (con sede a Ragusa),  con la più vantaggiosa delle  tre offerte pervenute, aveva  sollevato qualche malumore  in Giunta nonché un richiamo  sulla necessità di fare controlli  stringenti da parte di Franco  Zavatti, responsabile legalità  e sicurezza della Cgil Emilia-  Romagna. 

L’Assessore ai  Lavori pubblici Simone  Tosi ha ribadito: «Dopo aver  eseguito i lavori preliminari  più invasivi con la scuola  vuota, quando si doveva  assemblare la struttura  d’acciaio per sopraelevarla è  stata nebbia; il Comune ha  sollecitato l’impresa tramite  ripetuti ordini di servizio, ma  se non saranno rispettati verrà  avviata una fase sanzionatoria  e messe in atto delle penalità  fino alla risoluzione del  contratto e al subentro nella  realizzazione dei lavori da  parte della seconda ditta.  Inoltre il comportamento  inadempiente verrà segnalato  nella piattaforma dei lavori  pubblici».  A questo punto i genitori  non possono far altro che  prendere atto di ciò che è  stato riferito, anche se rimane  una preoccupazione concreta:  se la controversia non dovesse  risolversi, per quanto tempo  la scuola Gasparotto sarà al  centro di un cantiere aperto?  

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