Post-terremoto: il programma di riaperture della Diocesi

Nella giornata dedicata al patrono dei giornalisti, il vescovo annuncia il calendario dei restauri

Post-terremoto: il programma di riaperture della Diocesi

Nella giornata in cui si festeggia il santo patrono dei giornalisti, il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina ha annunciato il cronoprogramma dei lavori di restauro post-sisma delle chiese diocesane per il 2019. Si comincerà dal prossimo mese di maggio con la riapertura ufficiale della chiesa di Sant'Ignazio a Carpi per finire, a settembre, con il duomo di Mirandola.

Il vescovo, che ha preso parte all'incontro promosso dal settimanale diocesano in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha avuto modo di elencare le iniziative edilizie del post terremoto per quest'anno: all'inaugurazione di Sant'Ignazio, che riprenderà ad essere il contenitore del Museo diocesano d'arte sacra intitolato al cardinale Rodolfo Pio, sarà presente il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Intorno a Pasqua è prevista la fine dei lavori e l'inaugurazione della chiesa frazionale di Cortile e della nuova aula liturgica di Cibeno.

Altri lavori in via di ultimazione sono il centro pastorale di Sant'Antonio in Mercadello e, come si diceva, il cantiere del duomo di Mirandola, previsto per fine settembre. Prevenendo le domande dei giornalisti, monsignor Cavina ha poi annunciato che è pronto anche il progetto di restauro della chiesa di San Francesco di Carpi. "Attualmente - ha assicurato il vescovo - il progetto è all'attenzione della Sovrintendenza a Bologna". 

All'incontro con i giornalisti nel giorno del loro santo patrono, il vescovo ha ribadito la necessità di un concreto incontro e dialogo fra le persone, in un quadro di reciproco rispetto e di proprietà di linguaggio. "Ben vengano internet ed i social - ha aggiunto - ma occorre farne un uso responsabile".

Dei problemi attuali della stampa e della professione giornalistica hanno poi diffusamente parlato i due relatori della giornata organizzata dall'Ufficio Diocesano delle comunicazioni sociali: Alessandro Rondoni, direttore dell'ufficio regionale delle comunicazioni sociali e Roberto Righetti, presidente dell'Associazione stampa modenese.

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