Canonici di un Capitolo inutile

Canonici di un Capitolo inutile

Ha premiato i sacerdoti di città e le etnìe, nel contesto di propositi di ringiovanimento. Parrebbe essere questa la chiave per interpretare le  nomine di sei nuovi canonici statutari e di quattro  onorari decise dal Vescovo a metà dicembre. I dieci nuovi nominati, che ora dovranno indossare  nelle funzioni liturgiche la mozzetta nera con bottoni, bordi e fodera violacei, entreranno ufficialmente e in forma solenne nel Capitolo della Cattedrale  ai primi del prossimo mese di febbraio. I loro nomi sono don Carlo Malavasi, don Fabio Barbieri, don Luca Baraldi, don Carlo Bellini, don Carlo Gasperi  e don William Ballerini, nominati canonici statutari, mentre don Callisto Cazzuoli, don Alex Sessayya, don Germain Kitcho Dossou e don Marek  Konieczny sono i quattro onorari. 

Nel Capitolo  già siedono don Nino Levratti, don Francesco  Cavazzuti, don Benito Poltronieri, don Gianfranco Degoli e i monsignori Rino Bottecchi e Renzo  Catellani: sacerdoti dunque in età e con alle spalle  una lunga esperienza, considerata come requisito principale per ottenere il premio della nomina  a canonico. Non si può dire che sia una caratteristica  di diversi dei nuovi nominati e sta qui il  principale segnale di novità. Del resto, il Capitolo  che, come ricorda Andrea Beltrami su Notizie, è  stato anche definito il Senato del Vescovo, ha perso  via via le proprie funzioni legate alla gestione  pratica e amministrativa della Cattedrale, assegnata  ad altri uffici diocesani. Ma rappresentava  pur sempre una delle diverse testimonianze della  collegialità della Chiesa. Sotto il vescovo Cavina  è stato ancora di più emarginato, visto che le  riunioni si contano sulle dita di una sola mano. 

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