L'Assunta restaurata in Duomo l'8 dicembre

Sarà visibile in una mostra nel rinnovato Vescovado

L'Assunta restaurata in Duomo l'8 dicembre

È ancora avvolta nella leggenda la vera storia della statua della Madonna Assunta, opera di Gaspare Cibelli (i francesi lo chiamavano Scibec) che Alberto Pio fece realizzare a Parigi per ornare la Cattedrale che lui aveva fatto iniziare a Carpi e che non ebbe mai la possibilità di vedere conclusa. 

Sta di fatto che l’immagine sacra, che per secoli ha rappresentato uno dei simboli della devozione popolare carpigiana, ritornerà in Cattedrale il prossimo 8 dicembre, solennità liturgica dell’Immacolata concezione, dopo essere stata sottoposta a un paziente ma risolutivo lavoro di restauro che secondo i tecnici ha restituito circa l’ottanta per cento dell’originario strato pittorico.

 

«Sarà una Madonna molto diversa da quella che i Carpigiani erano abituati a vedere », ha ammesso monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi, nel presentare l’iniziativa che avrà un prologo: da sabato 8 settembre (con un prequel a invito venerdì 7) la sacra immagine sarà al centro di una mostra di opere d’arte religiose allestita nelle sale del Vescovado e aperta al pubblico ogni sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

 

Un’occasione più unica che rara per poter visitare anche i rinnovati saloni del Vescovado, restaurati dopo il sisma del 2012, che ospiteranno anche, da domenica 9 settembre, una serie di concerti a cominciare dal complesso La Serenissima: musica barocca di autori veneziani. 

L’importanza non solo religiosa ma anche storica e culturale del restauro della statua dell’Assunta è stata sottolineata sia dal Vescovo sia dal vice sindaco Simone Morelli, il quale ha richiamato la stretta collaborazione che per l’occasione si è concretizzata fra Curia, Comune di Carpi, Soprintendenza e restauratori incaricati. Il costo del restauro (30 mila euro) è stato sostenuto congiuntamente da Rotary Club Carpi, Lions Club Carpi Host e Lions Club Alberto Pio.

Le fasi del restauro della statua lignea cinquecentesca non sono state tuttavia ancora completate: mentre la Madonna potrà essere esposta in mostra, continua il lavoro di restauro della corona lignea dei cherubini che contornano l’Assunta.

La quale, dal canto suo, quando farà il suo rientro in Cattedrale (è previsto un solenne rito religioso per l’occasione), verrà probabilmente collocata sull’altare della navata di destra e non nella nicchia realizzata in occasione dei restauri ottocenteschi del Duomo. Su questo non c’è ancora un pieno accordo fra Soprintendenza e Curia ma motivi di opportunità e di migliore conservazione dell’antico manufatto consiglierebbero la diversa collocazione dell’Assunta in chiesa.

 

Che dire del restauro? «Abbiamo recuperato gran parte dell’originale manto della Madonna in foglia d’oro – assicura Antonio Altabella dell’atélier Alchimia che ha eseguito materialmente il lavoro – togliendo con pazienza le ampie ridipinture effettuate nel corso dei secoli per aggiornare gli abiti della Madonna alla “moda” del momento». I Carpigiani, in ogni caso, potranno giudicare personalmente, da sabato 8 settembre la qualità del restauro effettuato.

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