L'Assunta apre palazzo vescovile

Iniziativa della Diocesi per fare conoscere un edificio ignoto ai più

L'Assunta apre palazzo vescovile

Folla di fedeli, ma anche di semplici curiosi e di appassionati dell’arte, a palazzo Vescovile per la mostra “L’occhio svelato, Il restauro dell’Assunta”, che propone un inedito percorso museale nelle stanze di rappresentanza dell’episcopio, ignote sin qui ai più, per giungere a svelare i segreti del lavoro di restauro compiuto in questi anni sulla statua lignea cinquecentesca della Madonna Assunta, opera del carpigiano Gaspare Cibelli, operante in Francia alla corte di Francesco I, per commissione di Alberto III Pio, signore di Carpi. 

La mostra, promossa dalla Diocesi di Carpi, offre ai Carpigiani i risultati di un paziente lavoro di restauro compiuto sulla statua della Madonna dal laboratorio di restauro Alchimia sotto la direzione della Soprintendenza alle Belle Arti e nel contempo offre un percorso fra le sale del Vescovado dove sono esposti quadri, sculture e documenti provenienti dal patrimonio museale ecclesiastico.

I visitatori possono quindi ammirare, salendo per lo scalone d’onore, il salone degli stemmi, la cappella privata di palazzo, il cortiletto interno del vescovado. Il cuore della mostra è naturalmente il volto restaurato dell’Assunta che ha ripreso i colori originali come il manto ricoperto di lamine d’oro.

La visita a palazzo vescovile e alla restaurata statua della Madonna potrà essere ripetuta tutti i sabati (dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19) sino all’otto dicembre, quando la preziosa scultura, completata dalla mandorla dei cherubini che la contornano (ancora attualmente in restauro) sarà ricollocata in Cattedrale.

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