San Francesco ne fa sessanta

La pasticceria tra passato glorioso e continua innovazione di gusti

San Francesco ne fa sessanta

Sessant’anni di golosità: la pasticceria San Francesco celebra un nuovo importante anniversario e lo fa con la generosità e l’allegria che contraddistinguono la famiglia Piccagliani. Sabato 29 dicembre, infatti, dopo l’ordinaria chiusura della pasticceria (alle ore 20) è prevista una festa per clienti e amici con cui festeggiare l’anniversario.

Era il 26 dicembre 1958 quando la pasticceria apriva ufficialmente al pubblico le porte del suo laboratorio, dove lavoravano le famiglie Piccagliani e Losi, offrendo torte, pasticcini e altre leccornie natalizie. Da allora la pasticceria ne ha fatta di strada, mantenendo ferme le sue radici in centro storico e sperimentando nuove ricette, nuove combinazioni e accostamenti insoliti. Anche oggi non mancano torte classiche come la meringata, crema e cioccolato, tiramisù, sbrisolona, a cui si sono aggiunte le creazioni di cioccolato con la speciale ricetta Dimondi, mousse e tanti altri prodotti che hanno permesso al laboratorio di ottenere numerosi riconoscimenti culinari. 

Fondamentale nella tradizione pasticcera della San Francesco è il rispetto della stagionalità, l’esaltazione dei sapori e dei profumi della stagione oltre alla ricercatezza degli ingredienti e della loro qualità. «In questi sessant’anni – spiega il capofamiglia Gian Pietro Piccagliani che guida la pasticceria insieme alla moglie Paola e al figlio Matteo – è aumentata moltissimo la consapevolezza dei clienti verso ciò che mangiano. Vogliono conoscere la provenienza degli ingredienti e sanno distinguere tra un pro dotto di qualità artigianale e uno industriale. Anche noi siamo cresciuti tanto – prosegue Gian Pietro –: continuiamo a studiare, a migliorarci, a cercare sempre nuovi spunti. Viaggiando conosciamo persone, nuovi gusti e reinterpretazioni che ci arricchiscono moltissimo».

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