Riuso oneroso per la ex La Carpi

Il cambio di destinazione per Bricofer

Riuso oneroso per la ex La Carpi

Dopo il voto unanime del Consiglio di due settimane fa (astenuti i 5Stelle), potranno finalmente incominciare i lavori per ristrutturare l’ex immobile La Carpi e adattarlo a sede di Bricofer. Ma con oneri piuttosto salati, per il proprietario, la Finimcar di Doviglio Guizzardi. E anche se l’assessore Simone Tosi ha spiegato che si tratta pur sempre di oneri inferiori a quelli che avrebbe comportato una nuova costruzione e che le entrate serviranno comunque per opere a beneficio della collettività, alla consigliera Monica Medici (5Stelle) l’ammontare di 292 mila euro complessivi per un intervento di riuso è parso piuttosto rilevante.

 

 

Come si arriva a quella cifra? Sommando ai normali oneri concessori, pari a 237 mila euro, il “contributo straordinario per la valorizzazione” che ammonta a 55 mila euro. È la legge che impone di tener conto del maggior valore generato da interventi su edifici ai quali si è deciso di cambiare destinazione. E per l’ex La Carpi, tra la superficie destinata a uso commerciale consentita dal Piano regolatore e l’obiettivo della proprietà di estenderlo in deroga a tutti i 3 mila 814 metri quadrati dell’attuale superficie coperta, esiste una differenza di 550 metri da calcolare come cambio di destinazione d’uso. Pagata a caro prezzo. E non sempre si troveranno dei Bricofer disposti ad assorbirlo, pur di insediarsi a Carpi.

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