Negli Usa con i pop up store

La formula illustrata da Alessandro Colnago

Negli Usa con i pop up store

Si è svolto nei giorni scorsi nella  sede carpigiana di ForModena, un incontro  sulle opportunità del mercato americano  rivolto agli imprenditori e agli operatori  del tessile-abbigliamento. Al centro  del seminario c’era la presentazione “Pop  up Fashion Store”, un progetto promosso  da Carpi Fashion System e organizzato da  ExportUsa, società che fornisce servizi per  esportare negli Stati Uniti che ha sede a  New York e, in Italia, a Rimini.  Alessandro Colnago, vice presidente  di ExportUsa (a destra, nella foto), ha illustrato  ai partecipanti le possibilità offerte  alle aziende di moda e accessori da un canale di vendita B2C  (business to consumer, vale a dire tra una realtà commerciale e un  consumatore) preferenziale verso il pubblico americano. La formula  dei pop up store (in italiano, negozi temporanei) sta riscuotendo  sempre più successo un po’ in tutti i settori, ma soprattutto  in quello della moda: negli Usa nel 2017 le vendite realizzate al  loro interno hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari, in aumento  di circa il 50 per cento rispetto all’anno precedente.  L’obiettivo del progetto, come ha spiegato il relatore, è quello di  permettere alle aziende del distretto locale di vendere le passate  collezioni, comprendere il gusto degli americani e creare una base  di clienti per commercializzare le collezioni future. Il negozio pop  up può infatti anche diventare uno strumento di vendita B2B  (business to business, ovvero tra due realtà di business) grazie a  incontri diretti con agenti e showroom di New York che consentiranno  all’azienda di insediarsi e crescere nel mercato statunitense,  raggiungendo obiettivi di lungo termine.  

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