Aimag si proietta nel futuro

Aziende - Un piano quadriennale per lo sviluppo del territorio da 230

Aimag si proietta nel futuro

Il “Piano” è ambizioso, non c’è che dire: 230 milioni di euro di investimenti da qui al 2022, un budget di giro d’affari in aumento, un utile previsto che dovrebbe passare dai 13,8 milioni di euro (quello che probabilmente sarà conseguito quest’anno) ai 16,4 milioni fra quattro anni, una attesa espansione del numero dei potenziali clienti (anche fuori dell’attuale area coperta dall’azienda), e possibili acquisizioni di aziende operanti nel settore delle multiutility di dimensione piccola e media.

Dopo le ambasce dello scorso quadriennio, segnate dall’aspro dibattito Hera-non Hera, fusione o espansione, l’Aimag, l’azienda di servizi in mano ai 21 Comuni soci (Carpi ha la maggioranza, in questa maggioranza pubblica) ha messo sul tavolo un piano che non è solo “Piano industriale”, come i precedenti, ma “Piano per lo sviluppo del territorio”, marcando una discontinuità non solo lessicale rispetto al pregresso.

Le avvisaglie di una nuova politica industriale la si era già percepita con le due più recenti iniziative messe in campo da Aimag ed illustrate nelle scorse settimane: il bando per start up “Aimag Innovationn 2018” che ha messo a disposizione di aziende innovative la non indifferente somma di mezzo milione di euro, e l’accordo siglato con Cna Modena per “Qualicasa”, progetto di riqualificazione energetica rivolto a residenze condominiali su tutto il territorio della provincia di Modena, carta sulla quale sono stati giocati altri milioni di euro di investimenti. «Stiamo già crescendo – ha sostenuto con una punta d’orgoglio il direttore di Aimag, Davide De Battisti presentando questo Piano – ma vogliamo crescere ancora».

Proposito ribadito immediatamente dopo dalla presidente della multiutility, Monica Borghi, saldamente in sella all’azienda che l’aveva vista “presidente provvisoria” dopo l’uscita di scena di Mirko Arletti, il suo predecessore, e l’avvio di un periodo travagliato di ripensamenti sul ruolo strategico di Aimag nella realtà locale. Ruolo di primaria importanza che viene riaffermato con questo “Piano per lo sviluppo del territorio” che suona espansivo, ambizioso e rampante forse anche grazie alle “dritte” fornite da Chicco Testa, il noto consulente recentemente acquisito dal Gruppo Aimag. L’occhio della società è rivolto al territorio, si diceva: per dare corpo agli investimenti previsti nel quadriennio 2019-2022, si punterà su una maggiore marginalità nell’attività industriale puntanto a 55 milioni di euro di margine operativo lordo nel 2019 per sperare nei 76 milioni per il 2022. La ricaduta sul territorio è assicurata da oltre 260 milioni di euro che nell’arco di realizzazione del piano, verranno riversati a Comuni, aziende e personale aziendale, in termini di dividendi, commesse e stipendi.

Nel dettaglio questa la lista degli investimenti e delle iniziative previste nel piano quadriennale Aimag..

GAS ed ENERGIA -  Investimenti complessivi per 50 miloni di euro, di cui almeno 16 per poter partecipare alle famose gare per il gas che slittano di anno in anno ma che prima o poi si dovranno fare. Il numero degli utenti del servizio è intorno ai 100 mila con oscillazioni in entrata e in uscita che sono conseguenti a una forte presenza di competitor sul mercato (almeno un centinaio). In questo settore e in quello dell’energia elettrica Aimag punta ad acquisire nuovi pacchetti di clienti e, possibilmente, piccole e medie aziende del settore per concretizzare sinergie.

ACQUA – Ben 79 i milioni di euro che si spenderanno nel quadriennio. Sul tappeto il completamento dell’adduttrice principale dell’acquedotto di Carpi e il rinnovo della rete idrica in città, nuovi contatori per tutti, nuovi pozzi di prelievo a Rubiera, un nuovo impianto di depurazione per San Marino.

PRODUZIONE ENERGIA – 39 milioni di investimenti: allargamento del fotovoltaico con nuovo impianto sulla ex discarica di San Marino, ampliamento del teleriscaldamento, avvio della centralina idroelettrica di San Donnino sul Secchia.

RIFIUTI – Ben 53 milioni di investimenti per l’ampliamento della discarica di Fossoli e per la realizzazione, sempre a Fossoli, di un secondo digestore anaerobico per la produzione di metano da trazione, perfezionamento della raccolta del porta a porta con nuovi automezzi aziendali e avvio della raccolta condominiale degli oli esausti.

OCCUPAZIONE – Nel periodo, Aimag conta di aumentare il personale dipendente dalle attuali 523 unità alle future 535.

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