Unione Terre d'Argine: bilancio approvato senza le minoranze

Unione Terre d'Argine: bilancio approvato senza le minoranze

Alla fine, il bilancio dell'Unione Terre d'Argine è stato approvato ieri sera, 25 marzo, con la diserzione di tutte le minoranze che avevano chiesto, all'unisono, un rinvio o la possibilità di effettuare la seduta in remoto, come permesso dal decreto della Presidenza del Consiglio. La richiesta, era stata sottoscritta da Eros Andrea Gaddi e Andrea Rossi (5Stelle), Giulio Bonzanini e Paolo Vincenzi (Lega), Marco Rubbiani (lista civica Campogalliano), Pietro Santanastasio (Fratelli d'Italia) e conteneva un esplicito riferimento alla possibilità concessa dal decreto del 17 marzo scorso di rinviare fino al 30 maggio prossimo il varo del documento finanziario. In caso contrario e se non si fosse provveduto ad attrezzare tecnologicamente l'ambiente per poter effettuare almeno una seduta in videoconferenza, i firmatari promettevano il ricorso a un esposto. In precedenza, il rappresentante del Movimento 5 Stelle aveva anche inviato al Presidente del Consiglio dell'Unione, Mauro d'Orazi, un vademecum su come attrezzare la sala per una videoconferenza. Il Presidente aveva tuttavia replicato che il bilancio costituiva un atto fondamentale per permettere di affrontare l'emergenza senza le limitazioni che avrebbe imposto l'esercizio provvisorio. Un rinvio, precisava D'Orazi, avrebbe compromesso il lavoro preparatorio, politico e tecnico, effettuato fino a quel momento, privando oltretutto l'Unione dell'agibilità finanziaria tanto più necessaria nel clima di emergenza. In più, il Presidente ammetteva che non c'era la possibilità tecnica di allestire una seduta in remoto che garantisse la regolarità della seduta on remoto. In compenso, spiegava che l'uso della sala Loria, con i consiglieri distanziati, i microfoni disinfettati e interdetta a chiunque si fosse presentato con sintomi o in stato di quarantena o con pregressi contatti con persone infette, costituiva una garanzia sufficiente. Queste assicurazioni, evidentemente, non sono servite a impedire che il bilancio fosse approvato dalla lista civica Noi di Novi e dal Pd che ha poi diramato un comunicato per criticare l'assenza delle minoranze in un momento così delicato, quando sarebbe stato necessario garantire all'Ente la sua piena operatività.

(foto D'Orazi)

 

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