Riaprono le zone giochi nei parchi pubblici e gli impianti sportivi

Prorogate fino al 20 aprile alcune ordinanze comunali anti-Covid

L'Amministrazione comunale informa che sono prorogate fino a martedì 20 aprile compreso alcune delle ordinanze emesse dal Sindaco in materia di contrasto della pandemia, in seguito alle disposizioni governative e regionali. In particolare, rispetto ai precedenti provvedimenti vengono riaperte le zone gioco per i più piccoli all'interno dei parchi pubblici ed è stato cancellato il divieto ad ogni attività sportiva e motoria svolta in palestre, piscine e centri sportivi, pubblici e privati anche all'aperto (restano tuttavia valide le limitazioni proprie della Zona Rossa indetta dallo Stato), mentre sono prorogati i seguenti provvedimenti e relative sanzioni:

PARCHEGGI – Sospesa la sosta a tempo dove previsto, sia nelle zone a disco orario (cosiddette “strisce bianche”), sia in quelle con parchimetro (cosiddette “strisce blu”).

SERVIZI E UFFICI COMUNALI – I servizi sono resi in via ordinaria solo su appuntamento. Informazioni su orari e modalità: www.comune.carpi.mo.it o 059649213/4

Sono inoltre vietati sul territorio comunale:

1) Raccolta fondi e sottoscrizioni – E’ vietato lo svolgimento di raccolta fondi e sottoscrizioni da parte dei partiti politici e di associazioni di volontariato;

2) Spettacolo viaggiante – E’ vietato l’esercizio delle attività di spettacolo viaggiante;

3) Asporto alcolici – Dalle 18 alle 05 del giorno dopo è consentita la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche solo in enoteche, medie e grandi strutture e centri commerciali, ristoranti e pizzerie, fermo restando il divieto di consumo in area pubblica;

4) E’ vietata dalle ore 18:00 alle ore 05:00 del giorno dopo, la vendita di alimenti e bevande tramite distributori automatici ubicati all’interno di appositi esercizi commerciali o posti su aree pubbliche, private ad uso pubblico, aperte al pubblico. Consentita invece se gli apparecchi sono dentro edifici come, per esempio, ospedali, aziende, pubblici uffici, studi privati eccetera.

La sanzione per chi non rispetta i divieti n. 1), 2), 3) e 4) va da 400 a mille euro.