Parco della Cappuccina nel mirino del docente. Parla la nuova direttrice della Loria. Il procuratore sull'arresto del prof a Soliera

“Un girone dantesco, privo dell'ombra arborea, dove camminare sarà una sorta di penitenza biblica”. Non risparmia le aggettivazioni, nel servizio di spalla della Gazzetta di oggi, Aldo Meschiari, docente di materie umanistiche, promotore della petizione contraria al progetto del Parco della Cappuccina. Sono mesi che conduce una battaglia contro quello che ritiene un progetto sbagliato, troppo "parco agrario” addomesticato e troppo poco “bosco in città” per via delle scarse alberature previste: 35 su uno spazio di 5 ettari, sottolinea. In particolare il docente se la prende con l'elemento architettonico del filo rosa escogitato dai progettisti per sottolineare il percorso che attraversa il futuro parco, con un richiamo alle tradizioni tessili di Carpi e che gli suggerisce lo spunto per definire "Parco del biscione rosa” la futura area verde. Si parla di un migliaio di firme raccolte dalla petizione, ma va anche ricordato che nei giorni scorsi la Consulta per l'Ambiente si era espressa a favore del progetto dell'Amministrazione.

 

Il Carlino apre oggi con un'intervista alla nuova direttrice della Biblioteca Loria, Paola Domenicali, laureata in Lettere classiche a Pisa. Orgogliosa dell'incarico che le è stato assegnato, esprime la sua ammirazione per l'istituto carpigiano, ricorda il proprio amore per i libri coltivato fin da quando, studentessa universitaria, faceva la commessa nelle librerie Panini e, pur amante della carta stampata, si dichiara aperta alle nuove forme di accesso multimediale alla cultura.

 

 

L'apertura della Gazzetta è riservata al completamento della viabilità ciclopedonale di San Marino, mentre a mezza pagina il Carlino torna sulla spinosa questione delle modalità seguite nell'arresto del docente della scuola media Soliera, presunto autore di avance sessuali nei confronti di un alunno. Questa volta interviene il procuratore Di Giorgio che conferma come anche la Procura, con la piena collaborazione del Comando provinciale dei Carabinieri, abbia avviato accertamenti per far luce sulle modalità dell'arresto, tenuto conto che i procedimenti penali che vedono il coinvolgimento di minori vanno protetti dalla eccessiva esposizione mediatica.