Senato, approvata la mozione Segre: la dichiarazione di Castagnetti

Senato, approvata la mozione Segre: la dichiarazione di Castagnetti

Dalla Fondazione Fossoli riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del suo presidente Pierluigi Castagnetti, a seguito dell’approvazione, ieri in Senato, della mozione per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo:

“Ringraziando la Senatrice Liliana Segre per il suo costante impegno nel coltivare la memoria di quanto è stato, e nel combattere la xenofobia nelle sue più diverse forme, e ricordando la testimonianza della quale, appena qualche mese orsono, ci ha omaggiato nel suo incontro a Carpi, ribadiamo che ogni attività della Fondazione Fossoli è promossa nel convincimento che il miglior modo per scongiurare il rinfocolarsi di quei fenomeni di odio etnico che continuano purtroppo a infestare i Paesi europei, Italia compresa, sia la promozione attiva della memoria, l’insegnamento della storia, di quanto è accaduto. Proprio a tale proposito, a partire dal 7 e sino al 9 novembre avremo a Carpi tre intense giornate dedicate alla figura di Primo Levi, con un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di due relatori illustri quali il Presidente della casa editrice Einaudi e Docente universitario Walter Barberis e lo studioso e Docente Giovanni Tesio, un convegno di studi in cui storici e docenti universitari dall’Italia e dall’estero si confronteranno sulla figura dell’intellettuale e chimico torinese, nonché una lettura integrale di ‘Se questo è un uomo’, tra i massimi capolavori di Levi e, più in generale, della letteratura novecentesca, che vedrà alternarsi cittadini e rappresentanti delle istituzioni. L’antisemitismo, l’odio per chi è ritenuto portatore di un’irreconciliabile alterità sono mali antichi, che non dobbiamo illuderci di aver estinto per sempre. Occorre invece una vigilanza continua, proattiva, capace di intuirne le forme nuove, le inedite modalità di diffusione. La Fondazione Fossoli è, e sempre sarà, a fianco di chi si impegna, come la Senatrice Segre, perché gli orrori del passato non gettino la propria inquietante ombra sul presente e sul futuro del nostro vivere civile”.

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