L'Ospedale e una Variante (l'ultima?) al Piano regolatore nella prossima seduta consiliare

Si profila una maxi seduta consiliare, il prossimo 17 giugno, vista l'importanza e la complessità degli argomenti discussi ieri dalla Commissione Ambiente e Territorio. Il primo è l'approvazione dello schema di Accordo territoriale tra il Comune di Carpi, la Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna e la Ausl di Modena per la realizzazione del nuovo ospedale di Carpi. E' un adempimento richiesto dalla legge urbanistica regionale per tutte le scelte strategiche di rilevanza sovracomunale: e il futuro Ramazzini, evidentemente, lo è. Lo schema di Accordo contiene tutti i documenti e gli studi finora prodotti sull'argomento: lo studio di prefattibilità; gli indirizzi della conferenza territoriale socio sanitaria; il protocollo d'intesa sottoscritto tra Comune di Carpi e Ausl Modena; l'individuazione di aree e lotti e gli indirizzi progettuali. Manca il progetto di fattibilità tecnica ed economica che è stato avviato da tempo sulla base dello studio di prefattibilità. Niente che non fosse già uscito dalle varie tappe scandite nei mesi scorsi, ma è la prima volta che tutto quanto è stato prodotto finora viene accorpato in una unica Relazione dalla quale si ricavano tutte le caratteristiche del futuro complesso ospedaliero, compresa la sua localizzazione che nella Relazione appare ancora in bilico tra i due lotti a nord e a sud di via Quattro Pilastri, anche se in realtà la scelta definitiva è caduta da tempo sulla seconda.

 

L'altro, importante tema che verrà portato alla discussione del prossimo Consiglio è una Variante specifica al Prg, la 49esima dall'anno di approvazione (2002) e ha tutta l'aria di essere l'ultima, visto il cammino già intrapreso dagli uffici per adottare il nuovo strumento di pianificazione, il Pug. L'atto contiene variazioni cartografiche, già ispirate ai criteri di contenimento del consumo di suolo della legge urbanistica regionale, ma anche variazioni normative come quelle suggerite dal ricorso ai “cappotti” favorito dal Bonus 110 per cento.