Dossier diffamante sul Sindaco: rinviati a giudizio Morelli, Soranna e Medici

Dossier diffamante sul Sindaco: rinviati a giudizio Morelli, Soranna e Medici

Dopo quello per tentata concussione, c'è un rinvio a giudizio di Simone Morelli da parte del Sostituto procuratore della Repubblica, Claudia Natalini, anche per la tentata diffamazione ai danni del sindaco Alberto Bellelli “...al fine – recita il decreto – di promuovere la propria personale candidatura a sindaco nelle prossime elezioni”. Ne dà notizia il giornale on line La Pressa che ricorda che andranno a processo, insieme a Morelli, anche l'ex attivista della Lega, Stefano Soranna, e la capogruppo dei Cinque Stelle in Consiglio comunale, Monica Medici. Il primo, in concorso con Morelli, “per aver compiuto atti idonei e diretti ad offendere a mezzo stampa il sindaco Bellelli” (è il famoso dossier che si tentò di fare arrivare alle redazioni) “al fine di screditare un avversario politico”; e Medici per aver condiviso sulla propria pagina facebook il comunicato stampa del Sindaco, accompagnandolo con una allusione all'acquisto di una abitazione da parte della moglie di Bellelli con un vantaggio economico smentito dallo stesso Primo cittadino e dalle indagini dei Carabinieri. L'udienza è stata fissata al 30 novembre prossimo. Commento tutto politico, quello rilasciato da Monica Medici alla testata modenese: nessuna intenzione offensiva, si vuole “rendere difficile la vita a me e alla minoranza in Consiglio comunale”.

 

Sempre sulla Pressa, Stefano Soranna si dice dispiaciuto di una decisione della Procura definita “non solo sbagliata ma, a tratti, davvero incomprensibile”. Nega alcun contatto con gli altri imputati e sostiene di essersi limitato «...a trasmettere il testo della bozza di un’interrogazione regionale ad un giornalista, fornendo anche il recapito del consigliere che era in procinto di depositarla. Nessuna allusione, nessuna particolare ”insistenza” con il giornalista». Precisa che la trasmissione di quella interrogazione è avvenuta «...in un contesto di doverosa critica politica» e, mentre invita a smetterla di parlare di dossier o dossieraggio essendosi solo limitato a trasmetter una notizia, si dice dispiaciuto che i tempi lunghi della giiustizia siano tali che quando si sarà riusciti a fare giustizia il danno a suo carico si sarà già consolidato.

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