Dossier contro il Sindaco: reazioni da Cinzia Franchini (Modena Ora) e Pd

Dossier contro il Sindaco: reazioni da Cinzia Franchini (Modena Ora) e Pd

Si moltiplicano le reazioni al dossieraggio politico contro il sindaco bellelli e confermato dall'interessato. Per il movimento Modena Ora, la fondatrice Cinzia Franchini scrive: “Da presidente nazionale della più grande associazione degli autotrasportatori ho più volte sentito parlare nei corridoi romani di dossier e di ricatti. Calunnie lanciate spesso in modo anonimo e subdolo e dalle quali è difficile difendersi. E’ un modo di agire che nasconde vigliaccheria, squallore e una dose di meschinità umana infinita. Si toccano affetti, sentimenti, sfere personali, famiglie, spesso mentendo e offendendo con un sottile grado di piacere. La difesa della legalità è anche questo, significa combattere non solo contro le infiltrazioni mafiose, contro le quali mi sono sempre spesa in prima persona, pagandone le conseguenze e lo rifarei ogni giorno, ma significa lottare anche contro questi comportamenti. Oggi, i carabinieri di Carpi, stanno indagando proprio su un episodio di tal tipo: un dossier che, se confermato, sarebbe frutto di un patto tra un esponente cattolico Pd locale, il vicesindaco Simone Morelli, e la Lega provinciale con l’obiettivo di screditare il sindaco Bellelli. Tutta la mia solidarietà personale e del laboratorio civico Modena Ora al primo cittadino e totale ripugnanza verso l’attacco che gli è stato mosso”. 

“Aspettiamo ovviamente lo sviluppo delle indagini, ma quanto emerge è davvero gravissimo – continua Cinzia Franchini –. Tra gli indagati vi sarebbe non solo Morelli, ma vi sarebbero anche esponenti di primo piano della Lega modenese. E’ intollerabile. In queste ore il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi ha rigettato ogni accusa, smentendo ogni tipo di dossier e di patto tra Lega e una fetta del Pd carpigiano. Vedremo lo sviluppo delle indagini. Poco mi importa il risvolto politico e l’eventuale patto tra il Carroccio e Morelli, in politica nulla meraviglia, nemmeno dai duri e puri della Lega salviniana, ma se è stato creato davvero un dossier di questo tipo per screditare un sindaco, spero venga fatta piena luce sui responsabili in tempi brevissimi. Possibilmente prima delle elezioni con le quali verranno rinnovate le giunte di Carpi e, ricordo, di Modena”.
 

Interviene anche il Segretario provinciale del Pd, Davide Fava: “Dalla cronaca di oggi possiamo desumere un dato di fatto e alcune supposizioni. Il dato di fatto è che il sindaco di Carpi Alberto Bellelli è un amministratore serio, onesto e coraggioso, che a fronte di un tentativo di intimidazione e ricatto ha fatto l’unica cosa che un amministratore del Pd potesse fare, ovvero rivolgersi alle forze dell’ordine e alla magistratura per tutelare il suo buon nome, quello della sua famiglia e quello dell’istituzione che rappresenta. Poi ci sono delle indiscrezioni giornalistiche che devono essere confermate, ma se non venissero smentite dalle indagini della magistratura rappresenterebbero un fatto grave e inusitato. L’esistenza di un dossier contenente elementi della vita privata del sindaco e della sua famiglia rappresenta già di per sé una modalità aberrante di condurre il confronto politico. Che lo abbia messo a punto qualcuno all’interno dell’Amministrazione, anche in questo caso ipotesi tutta da dimostrare, sarebbe un fatto allarmante e sintomo di una degenerazione politica totalmente da condannare. Fatto ancora più grave, però, da parte di una forza di opposizione che vorrebbe candidarsi a governare i nostri territori sarebbe il ricorrere a strumenti immorali prima che illegali per praticare la scena politica: il Partito democratico è sempre pronto al confronto, ma non accetta e non accetterà mai modalità fascistoidi e lesive di quella che riteniamo essere la corretta dialettica costituzionale. La democrazia per noi non è un valore teorico, ma una pratica quotidiana”.

 

Nessun cenno, da parte del Pd, alla decisione del Sindaco di ritirare le deleghe al proprio Vice.

 

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