Colonnine divelte: vandalismo o protesta? La festa alla Goldoni. Spari di gelosia

Mentre il Carlino dedica quasi l'intera pagina carpigiana di oggi all'evento spettacolo in programma domani sera davanti ai cancelli della Goldoni per festeggiare la conclusione della vertenza, la Gazzetta si sofferma sullo sradicamento di tre delle colonnine arancioni installate in questi giorni nelle Terre d'Argine per ospitarvi autovelox a rotazione. Dopo quella su via Canale Carpi in territorio di Campogalliano, è toccato a due impianti collocati sulla Romana Nord. Sono stati divelti con facilità, essendo congegnati in modo da non costituire un ostacolo fisso, e quindi pericoloso, nel caso vengano investiti da qualche mezzo. Il giornale li classifica come atti vandalici, e l'effetto lo fa pensare: un bene pubblico messo fuori uso, per un danno che si aggira tra i mille e i duemila euro per ogni impianto. Ma se un atto vandalico è spesso fine a se stesso, qui si intravede qualche cosa di più. Il gesto potrebbe infatti essere inteso come un messaggio “politico” di rivolta contro un provvedimento che ha suscitato subito reazioni avverse, stando almeno ai social, vissuto come una misura repressiva e diretta a "far cassa” – come si usa dire – a beneficio dell'erario pubblico. Un'altra manifestazione, insomma, del ribellismo che cova al fondo della società in questo particolare momento. Le colonnine, come spiega il giornale che informa della prossima installazione anche sulla Romana Sud, non sono tutte attrezzate con la telecamera dell'autovelox, ma semplicemente predisposte per ospitarla. Quando vi viene installata, nei pressi c'è sempre una pattuglia. Il loro effetto, dunque, è in buona parte di deterrenza, visto che sono segnalate anche di notte da una luce intermittente.

 

Restano gravi le condizioni dell'operatore 59enne di Carpi che si è ferito con la pistola che doveva servire a sopprimere una mucca malata in un'azienda agricola di Corticella di Rubiera.

 

 

I quotidiani riportano anche la notizia della sparatoria avvenuta in pieno centro a Novellara per ragioni passionali, protagonista un 36enne di origini familiari campane, ma nato a Carpi, poi trasferitosi a Novi e infine residente a Rio Saliceto. Scoperta quella che lui riteneva un frequentazione tra la moglie e un albanese, anche loro 36enni, martedì pomeriggio li ha raggiunti in un bar del centro di Novellara e, dopo un diverbio, ha sparato un colpo che ha ferito a una gamba il cittadino straniero, sferrando anche un pugno alla moglie, prima di fuggire. Si è poi costituito ai carabinieri di Guastalla su consiglio dell'avvocato.