Carpi sui giornali. Niente restituzione alla Regione per Allegretti. Donazione di Garuti alla Loria

Carpi sui giornali. Niente restituzione alla Regione per Allegretti. Donazione di Garuti alla Loria

Non dovranno essere restituiti i compensi pari a 244 mila euro netti percepiti da Alberto Allegretti in quanto capo di gabinetto alla Regione Emilia Romagna quando la presiedeva Matteo Richetti. La Corte  costituzionale, alla quale la Regione stessa si era rivolta dopo la richiesta della Procura regionale della Corte dei Conti, ha respinto l'istanza, giudicando incompetente l'organo contabile a valutare l'operato autonomo del Consiglio regionale e le prerogative dei Consiglieri regionali in materia di auto organizzazione. La notizia apre oggi la pagina locale della Gazzetta, essendo lo stesso Allegretti esponente politico molto noto in città per i suoi trascorsi di Vicesindaco nonché assessore alle Attività produttive del Comune di Carpi al tempo della prima Giunta Campedelli. Tutto era partito dalla constatazione che l'ex capo di gabinetto con Richetti e poi, con Palma Costi, direttore del servizio informazione della Regione, era sprovvisto del diploma di laurea richiesto per quei ruoli. La Corte dei Conti aveva dunque chiamato a rispondere per danno erariale sia Richetti e Costi che diversi consiglieri dell'ufficio di presidenza. In assenza di restituzione delle somme, avrebbero dovuto rispondere in solido delle somme versate dal 2010 al 2015. Ora però è tutto rientrato dopo la sentenza della Consulta (nella foto, Alberto Allegretti).

 

 

La scelta dell'apertura per il Carlino cade invece sulla donazione alla Biblioteca Loria da parte di Alfonso Garuti, già direttore del Museo dal 1970 al 1997 e poi del Museo diocesano di Arte sacra dal 1997 al 2017, della collezione di famiglia di libri e opuscoli inerenti la storia cittadina, stampati fra il XVII e il XX secolo: una preziosa miniera di informazioni che, come ha dichiarato il sindaco Bellelli nel recepire formalmente la donazione, attesta il grande amore di Garuti per la città.

 

Entrambi i quotidiani recano la notizia della rinuncia all'incarico ricevuto per la contabilità del restauro del Toriione da Lino Caggiati, ingegnere dello studio associato Ingegneria&Acustica del quale fa parte anche Massimo Barbi. Proprio la posizione di quest'ultimo, che è anche consigliere comunale di Forza Italia, ha indotto il professionista alla rinuncia a scanso di equivoci, stante la contraddittorietà delle sentenze in materia.

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